Un pellegrinaggio che abbina gli importanti anniversari di questo 2026 vissuto nella comunione francescana e friulana. È ciò che sperimenteranno nell’anno 800° dal transito di San Francesco e 50° dal terremoto i pellegrini che da Pordenone e Udine visiteranno martedì 11 agosto Venzone e Gemona e pregheranno in particolare alla Messa che l’arcivescovo Riccardo Lamba presiederà a Moggio Udinese nell’Abbazia adiacente al Monastero delle Clarisse alle ore 10.30 in occasione della festa di Santa Chiara, la “pianticella” di Francesco d’Assisi. Saranno presenti, insieme, rappresentanze delle Parrocchie di titolo francescano di Pordenone, città ove si dà inizio allo speciale calendario coordinato “Pordenone_SanFrancesco800”, e del Carmine di Udine che fu sede francescana e resta chiesa dell’arca del Beato Odorico e di devozione speciale per Sant’Antonio.
E a Gemona i pellegrini avranno una particolare occasione di contatto proprio con questi due tra i primi figli di Francesco nel santuario che dal Santo di Padova fu fondato e di Odorico conserva il ritratto all’altare della celebre cella (e a una grande vetrata di Arrigo Poz): questi visse da giovinetto nell’attiguo convento che vede la presenza dei Frati Minori dai tempi in cui il Serafico ancora viveva (pare dal 1219). Dall’ora di pranzo in poi, sempre a Gemona, il gruppo di pellegrini sarà ospite della Casa madre delle Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore, antico convento di Santa Chiara ricostruito dopo il terremoto (e dove nessuna religiosa morì per il crollo del vecchio edificio la sera del 6 maggio 1976), e visiterà il duomo.















