Sono stati i forti venti della notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 a rinvigorire l’incendio che da diversi giorni sta interessando il Cuel Feltron, a nord di Amaro, uno dei versanti più scoscesi del monte Amariana. La colonna di fumo è visibile da tutta la Carnia e anche dalla pedemontana friulana.
Il gran secco, il vento sostenuto e i versanti ripidi e rocciosi rendono particolarmente difficoltosa l’opera delle squadre a terra, nelle quali agiscono in sinergia il Corpo forestale regionale guidati e i volontari di Protezione Civile di Montenars, Ragogna, Osoppo e Amaro. Dal cielo lavorano incessantemente un Canadair della flotta nazionale e due elicotteri del servizio aereo regionale. In zona non sono attese precipitazioni fino a lunedì sera.
Poco lontano, peraltro, un ulteriore incendio è attivo nei pressi di Illegio, sul monte Palavierte (a questo proposito, si ricorda agli escursionisti che per le fiamme è stato chiuso il sentiero CAI 412 tra Pra di Lunge, Cuei di Fur e Monte Palavierte). Ulteriori fronti incendiari sono attivi nei boschi attorno sul monte Plananizza a Chiusaforte.
Strade chiuse nei dintorni di Amaro
A causa del gravissimo incendio di Cuel Feltron, il Comune di Amaro ha disposto la chiusura temporanea della strada comunale “Forca del Cristo”, che conduce alla località Lisagno, a partire dall’acquedotto comunale; chiusa anche la strada di Pissebus. Le interdizioni riguardano sia il transito veicolare sia quello pedonale e sono in vigore con decorrenza immediata e fino alla cessazione dell’emergenza.
In una nota pubblicata sui social, il CAI di Tolmezzo invita «escursionisti e frequentatori della zona a rispettare rigorosamente i divieti di accesso, a non oltrepassare le transenne e a evitare la rete sentieristica interessata dall’emergenza».
G.L.















