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Il segreto del successo delle sagre? Lo svela l’ideatore di SagreFvg

Segnatevi questo indirizzo: www.sagrefvg.it. Il portale dedicato alle sagre del Friuli-Venezia Giulia, aggiornatissimo settimana dopo settimana, è diventato un punto di riferimento per chi cerca feste, tradizioni, gastronomia e appuntamenti sul territorio (l’omonima pagina Facebook ha superato i 50 mila follower).

Ma perché le sagre ci attraggono così tanto? Ce lo ha raccontato l’ideatore di Sagrefvg, Tomas Marcuzzi, in arte Uolli.
Classe 1978, cresciuto a Tissano (Santa Maria la Longa), oggi Uolli vive e lavora a Udine. Nato come grafico, si occupa di animazione digitale, regia e insegnamento. Ha realizzato numerosi videoclip, curato campagne pubblicitarie, l’immagine grafica e video di importanti festival culturali. E da ormai tre anni “custodisce” come una vera perla preziosa, SagreFvg. «Confesso che non dormo la notte se una sagra non mi ha comunicato il menù», confida.

In un’ampia intervista trasmessa su Radio Spazio e pubblicata sulla Vita Cattolica del 27 agosto 2026, Uolli racconta come è nata l’idea di SagreFvg e perché le sagre piacciono così tanto.

«L’idea è nata da utente, quasi come una scommessa – spiega –: avevo difficoltà a reperire le informazioni sulle feste del fine settimana e in un post un po’ polemico su Facebook mi sono chiesto: com’è possibile che in questa regione non si riesca a trovare un posto dove avere un elenco completo delle feste tradizionali? Il mio amico Fulvio Romanin, che si occupa di siti web (Ensoul), ha deciso di farmi una sorpresa: ha acquistato il dominio, costruito il sito, e una mattina mi ha detto: “Eccolo, adesso arrangiati e prova a vedere se riesci a fare meglio della Regione!”». In tre anni il progetto è cresciuto molto.

«Credo che il segreto delle sagre sia antico – prosegue Uolli –. La parola “sagra” deriva da “sagrato”, la parte all’esterno della chiesa dove, dopo aver celebrato il santo e le funzioni religiose, spesso ci si ritrovava attorno a dei banchetti per mangiare tutti insieme. Questa caratteristica è rimasta. Mangiare insieme, condividere uno spazio e un momento di convivialità continua a essere un elemento fondamentale. Forse oggi più che in passato, perché viviamo in un’epoca di forte isolamento. Alla sagra, ci si trova tutti nello stesso posto, vestiti anche in modo informale, magari arrivando dal fiume o dal mare, e si mangia insieme. È una cosa di cui abbiamo ancora molta necessità».

Dopo un lungo lavoro di mappatura Marcuzzi ha appurato che in regione ci sono più di 560 sagre ogni anno. Su Sagrefvg.it vengono pubblicate tutte, settimana per settimana, con una sorta di agenda, una mappa interattiva che permette di vedere quali sono quelle più vicine e, per ciascuna, una scheda che ne descrive programma, menù e atmosfera.

Promuovendo le piccole sagre, esse non rischiano di essere prese d’assalto e quindi snaturate? «Io sono sempre stato molto sensibile a questo tema – risponde Uolli –. Se un luogo autentico, raro e prezioso viene rovinato dalla massa è un peccato per tutti. Però, ci ho riflettuto molto, penso che in questo momento le sagre stiano soffrendo – per la burocrazia e per le difficoltà economiche –, mi sembra quindi giusto valorizzarle. In fondo è anche una missione: contribuire a salvaguardare queste realtà. Lo stesso discorso vale per le frasche friulane…». Chissà che presto SagreFvg non si allarghi anche alle frasche…

L’intervista completa con Tomas Uolli Marcuzzi si può leggere sulla Vita Cattolica del 27 agosto 2026.

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