Pedemontana

Artegna. Valorizzato il troi dal Cret con i «Cantieri del paesaggio»

Ancora una volta «Cantiere del paesaggio» si è rivelato uno spazio di aggregazione, di trasmissione dei saperi e – sopratutto – di tutela del paesaggio. Si è infatti da poco conclusa l’edizione 2026 del corso che insegna l’arte della realizzazione dei muretti a secco, grande patrimonio culturale che rischia di andare perduto dal momento che sono sempre meno gli artigiani che conoscono tale tecnica. «Mai come quest’anno l’impresa è stata difficile e complessa – fanno sapere dell’Ecomuseo delle Acque del Gemonese –. Tanti i motivi: le dimensioni del muro, lo spazio esiguo, le complicazioni sopraggiunte, l’affaticamento dopo giorni pesanti di lavoro. Però il risultato finale è ora sotto gli occhi di tutti». Ad Artegna, nell’area del colle di San Martino e dunque del castello, si è infatti intervenuti con successo sul “troi dal Cret”.

A guidare e accompagnare l’affiatato gruppo di sette allievi provenienti da tutta la regione e perfino da Bergamo – nei fatti dei veri e propri volontari – è stato Tommaso Saggiorato (Arte Pietra Secco), ormai un sicuro punto di riferimento per l’Ecomuseo.

«Il corso – si legge ancora nella nota – si è dimostrato esemplare nel suo svolgimento, avendo compreso tutte le fasi dell’attività di recupero: messa in sicurezza, scavo retrostante, rimozione delle pietre, loro selezione e ricollocazione. E poi, la successione di cantieri condotti nell’arco degli anni lungo il sentiero, ben sei, ha dimostrato che il paesaggio può essere gestito in modo accorto e sostenibile. Gli ecomusei servono anche a questo».

Anna Piuzzi

Articoli correlati