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Leone XIV: «Ho un nodulo al polmone, sarò operato». La solidarietà al Santo Padre

È vero che gran parte dei noduli polmonari hanno natura benigna. È vero che, qualora si trattasse di una forma maligna il malato si sottoporrebbe a cure con grande probabilità di successo. Ma la notizia che Papa Leone XIV ha annunciato nel corso dell’Angelus di domenica 11 ottobre – con la disarmante pacatezza e semplicità che lo contraddistinguono – desta comunque preoccupazione e ha suscitato una pressoché unanime vicinanza umana e spirituale, come lui stesso ha auspicato.

Papa Prevost ha riferito di avere un nodulo circoscritto al polmone. «È stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato», ha affermato. «I medici ritengono opportuno intervenire e allora, seguendo i loro consigli, ho deciso di operarmi per toglierlo. L’intervento è già programmato nei prossimi giorni». Il ricovero di circa una settimana annunciato dal direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni, lascia intendere la complessità dell’operazione. Prevost, 71 anni, si recherà al policlinico “A. Gemelli” di Roma verosimilmente nei primi giorni di questa settimana.

«Accogliamo l’invito del Santo Padre alla vicinanza spirituale», ha dichiarato il card. Matteo Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, assicurando il ricordo nelle celebrazioni e nei momenti di preghiera delle comunità. «Con tutte le Chiese che sono in Italia – afferma il Cardinale – ci stringiamo al Santo Padre in queste ore delicate. Gli siamo vicini, affidandolo al Signore e alla Vergine Maria, Salus Populi Romani».

«Le giunga l’affettuoso pensiero degli italiani tutti, di cui mi faccio interprete unendovi il mio personale» ha affermato dal canto suo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Ella potrà contare, oltre che sulle preghiere dei fedeli cattolici, sul partecipe pensiero di innumerevoli persone, in Italia come da ogni parte del mondo, siano essi credenti o non credenti». Alle parole di Mattarella si sono affiancate quelle della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. «Desidero rivolgere al Santo Padre la mia vicinanza personale e quella del Governo italiano per la prova che è chiamato ad affrontare nei prossimi giorni. La serenità e la tranquillità con cui ne ha parlato nell’Angelus di oggi ci rincuorano. Sono certa che anche il popolo italiano non farà mancare il proprio sostegno e il proprio affetto».

L’Arcidiocesi di Udine, con una breve nota affidata ai social media, affida la salute del Papa alle parole dell’antica preghiera dell’Oremus pro Pontifice nostro.

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