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«Le nostre vite sono rifiorite». A Plaino, incontro-testimonianza di Nuovi orizzonti, per i giovani

«Quando sono arrivato qui non mi ascoltavo, non andavo in profondità. Ero troppo occupato a creare una bella immagine di me da presentare agli altri. E, allo stesso tempo, il loro giudizio mi faceva una grande paura». Sono trascorsi due anni e oggi Giancarlo non ha più timore di raccontarsi: «Il cammino continua, ma mi sento molto più “Giancarlo”, con meno maschere e molte meno energie sprecate nell’aderire alle aspettative degli altri. E con una vita di fede molto più vera». Cos’è accaduto nel frattempo? Giancarlo Sartoretto lo racconterà sabato 17 ottobre nell’oratorio di Plaino, a Pagnacco, durante l’incontro-testimonianza organizzato da Nuovi Orizzonti odv con il sostengo dell’ufficio diocesano di Pastorale giovanile.

L’appuntamento, rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni, inizierà alle 16. Alle 18.30 sarà celebrata la Santa Messa nel Santuario della Madonna di Tavella; la serata si concluderà con un momento conviviale.

Sarà un’occasione per «fermarsi e ascoltare le testimonianze dirette di alcuni ragazzi» che, grazie all’associazione Nuovi Orizzonti e, in particolare, alla Cittadella Cielo di Belluno, «hanno deciso di riprendere in mano la propria vita, scoprire che un futuro diverso è sempre possibile e vivere una spiritualità più profonda», spiegano i promotori.

Per Giancarlo, 23 anni, trevigiano, è stato proprio così. «Sono arrivato alla Cittadella Cielo due anni fa – ha raccontato il giovane a Vita Cattolica e Radio Spazio –, lasciandomi guidare da un sacerdote che mi ha consigliato di fare qui un’esperienza di volontariato». Quelle poche settimane hanno fatto emergere in lui il desiderio di intraprendere un percorso più strutturato e di approfondire le fragilità nascoste dietro una vita che, all’apparenza, sembrava bella. Tra queste, «la costante ricerca dell’approvazione e del riconoscimento da parte degli altri».

Prossimo alla laurea, Giancarlo sogna di lavorare nel mondo dell’educazione, a contatto con i ragazzi. Ai giovani che parteciperanno all’incontro di Plaino vuole testimoniare che «vale la pena vivere per Gesù» e raccontare «quanto Dio ha fatto nella mia vita, quanto sta facendo, l’amore grande che Lui ha per noi, con tutte le nostre fragilità».

Accanto a Giancarlo Sartoretto, a portare la propria testimonianza ai giovani friulani ci sarà anche Francesca Tiné, educatrice alla Cittadella di Belluno. Anche per lei l’incontro con l’associazione Nuovi Orizzonti ha segnato una svolta. «Quando sono arrivata qui non sapevo cosa fare della mia vita, non sapevo cosa mi piacesse, chi ero. Soffrivo di forte disistima di me». Francesca ricorda che il primo contatto con Nuovi Orizzonti è avvenuto attraverso il libro “Tutto passa, solo l’amore resta”. «Mentre lo leggevo – racconta – ho avuto la sensazione che parlasse proprio alla mia vita». In quel periodo Francesca viveva a Udine. È stato attraverso Clara, referente locale di Nuovi Orizzonti, che è iniziata la sua avventura alla Cittadella di Belluno. Prima un periodo di volontariato, poi il percorso “L’arte di amare”, infine, la decisione di restare a Belluno come educatrice. «Dio ha fatto fiorire la mia vita in un modo che non avrei mai immaginato, molto più bello rispetto alle mie aspettative», confida.

Attualmente sono una ventina le persone accolte nella Cittadella di Belluno, racconta Francesca, seguite da un’équipe composta da una psicoterapeuta, una psicologa, due educatrici e un Oss. C’è chi affronta una dipendenza affettiva o difficoltà relazionali, chi una ludopatia e chi altre forme di dipendenza, diverse da quelle legate alle sostanze. Alcuni seguono il percorso senza vivere in comunità. «È una fraternità che accompagna a riprendere in mano la propria vita».

Nuovi Orizzonti

Chiara Amirante, la fondatrice di Nuovi orizzonti

L’Associazione Nuovi Orizzonti, riconosciuta dalla Santa Sede nel 2010 come associazione privata internazionale di fedeli, è un’organizzazione attiva nel contrasto all’emarginazione, alla povertà educativa e al disagio sociale. Il carisma fondativo dell’ente affonda le sue radici nell’esperienza avviata nel 1991 dalla fondatrice Chiara Amirante attraverso una vera e propria “discesa agli inferi” nelle ore notturne presso la Stazione Termini di Roma, con l’obiettivo di incontrare direttamente nei contesti di strada i giovani e gli emarginati più segnati da solitudine, violenza e forme estreme di dipendenza. Da questo incontro con gli ultimi nasce un modello pedagogico e terapeutico basato sulla forza dell’accoglienza e dell’Amore, articolato in un percorso che coniuga il supporto psicologico e umano con la dimensione spirituale per trasformare le condizioni di profonda disperazione in percorsi di nuova vita.
Nel corso degli anni, l’azione dell’Associazione si è evoluta per rispondere non solo alle nuove dipendenze giovanili (come il gaming disorder, il ritiro sociale negli hikikomori e l’uso compulsivo dei digital media), ma anche a una diffusa ed emergente fragilità affettiva e relazionale, caratterizzata da ferite del cuore, analfabetismo emotivo, dipendenze affettive e crisi di senso. Nuovi Orizzonti propone specifici percorsi di guarigione interiore – come il programma dell’Arte d’Amare –, prevenzione, accoglienza e formazione, attraverso un’ampia rete di strutture come comunità di recupero, case famiglia, unità di strada, centri di ascolto, cooperative sociali e i complessi abitativi delle “Cittadelle Cielo”.
Attualmente la Comunità garantisce la propria presenza capillare in Italia e all’estero tramite circa mille équipe di servizio, impiegando professionisti e volontari per il pieno recupero, la maturazione affettiva e il reinserimento socio-lavorativo dei beneficiari.
V.P. e V.Z.

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