Cresce la biodiversità nell’Alto Friuli, in particolare in Val Canale. Nel 2018, da solo, è arrivato “Ponta”, primo castoro in Italia dopo circa 500 anni. Poi, l’anno scorso, un secondo esemplare e infine, nelle settimane scorse le fototrappole hanno immortalato anche il primo cucciolo della coppia di castori (chiamato “Speedy”) che vive stabilmente nel Tarvisiano. Il castoro è un gran lavoratore e abilissimo costruttore di dighe che fa anche bene all’ambiente. Una scoperta immortalata dal ricercatore del Progetto Lince Italia Renato Pontarini che ai microfoni dell’emittente diocesana Radio Spazio ricostruisce l’arrivo di questa specie che nel Medioevo era stata sterminata.
- Home
- Territorio
- Montagna
- A Tarvisio i castori “mettono su famiglia”. L’intervista all’esperto
A Tarvisio i castori “mettono su famiglia”. L’intervista all’esperto

Articoli correlati
Festa delle Stimmate, S. Messa a Moggio Udinese
Nell’800° anniversario della morte di San Francesco, e in occasione della Festa dell’Impressione delle Stimmate, giovedì 17 settembre nell’Abbazia di San Gallo, a Moggio Udinese, dopo la preghiera dei Vespri (17.30), alle ore…
Paularo. Bosco Vintulins tra i “Boschi vetusti” della rete nazionale
«Esprimo soddisfazione per l'individuazione di questi primi tre boschi vetusti di proprietà regionale inseriti nella Rete nazionale, risultato di un'attività svolta in sinergia dal Servizio foreste con…
Suor Katia Roncalli in Friuli, il 15 e 16 settembre: «Giovani, la vita è amore, non apparenza»
«L’emergenza più grande del mondo giovanile quando pensiamo all’educazione? Credo siano gli adulti». A parlare è suor Katia Roncalli, francescana impegnata nella pastorale giovanile, nell’accompagnamento vocazionale…













