Cresce la biodiversità nell’Alto Friuli, in particolare in Val Canale. Nel 2018, da solo, è arrivato “Ponta”, primo castoro in Italia dopo circa 500 anni. Poi, l’anno scorso, un secondo esemplare e infine, nelle settimane scorse le fototrappole hanno immortalato anche il primo cucciolo della coppia di castori (chiamato “Speedy”) che vive stabilmente nel Tarvisiano. Il castoro è un gran lavoratore e abilissimo costruttore di dighe che fa anche bene all’ambiente. Una scoperta immortalata dal ricercatore del Progetto Lince Italia Renato Pontarini che ai microfoni dell’emittente diocesana Radio Spazio ricostruisce l’arrivo di questa specie che nel Medioevo era stata sterminata.
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A Tarvisio i castori “mettono su famiglia”. L’intervista all’esperto

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