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Cronaca

Ater Udine, al via il censimento 2023 degli inquilini

7.630 gli alloggi di edilizia sovvenzionata

Il consueto censimento biennale degli inquilini dei 7.360 alloggi di edilizia sovvenzionata è stato avviato in questi giorni dall’Ater di Udine, l’azienda territoriale per l’edilizia residenziale, che ha pensato di avvisare anzitempo i destinatari che presto riceveranno una lettera e un apposito modulo precompilato. L’obiettivo dell’operazione è verificare i componenti del nucleo familiare e l’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) allo scopo di calcolare il canone di locazione per il biennio 2024-2025. Dal primo gennaio 2024, infatti, il canone dell’alloggio locato verrà calcolato sulla base dell’attestazione Isee Ordinario, “priva di omissioni e difformità”, sottolinea Ater, formulata nel corso dell’anno 2023 e riferita a tutti i componenti del nucleo familiare. Il modulo dovrà essere verificato, compilato – secondo le istruzioni riportate sul retro della lettera – con i dati richiesti e sottoscritto, in corrispondenza di una freccia rossa.

Nel dettaglio, l’assegnatario sarà chiamato a verificare i dati a disposizione dell’Azienda, evidenziando eventuali variazioni intervenute nella composizione del proprio nucleo familiare e dichiarando lo stato occupazionale di tutti i componenti e l’importo dell’Isee, ordinario e in corso di validità nel 2023, posseduto dagli stessi componenti. All’assegnatario si richiede, inoltre, di compilare la sezione del modulo relativa alla titolarità in capo a sé stesso e a tutti gli altri componenti di diritti reali (proprietà, nude proprietà o usufrutti) su alloggi, anche per quote, ubicati in Italia o all’estero. Infine, al modulo sottoscritto dovrà essere allegata la fotocopia di un valido documento di riconoscimento dell’intestatario dell’alloggio e l’attestazione Isee Ordinario 2023. 

L’Ater di Udine prevede di concludere tutte le procedure entro e non oltre il 31 agosto 2023. “Chiediamo, pertanto, la massima collaborazione di tutti gli inquilini coinvolti per una procedura di fondamentale importanza e orientata a favore dell’utenza”, afferma il direttore di Ater Udine, Lorenzo Puzzi, evidenziando che “in caso di mancato adempimento si corre il rischio di dover pagare un canone di locazione sensibilmente maggiorato e di incorrere in procedimenti che possono rivelarsi gravosi e sanzionatori per l’assegnatario”.

In caso di mancato ricevimento del modulo è possibile contattare l’Ufficio Locazioni dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12 e il giovedì dalle ore 14:30 alle 17 telefonicamente al numero 0432-491387 e al numero 0432-491362 rispettivamente per la sede di Udine e per la sede di Tolmezzo. Tutta la documentazione potrà essere spedita per posta alla sede dell’Ater in Via Sacile n. 15 a Udine, oppure essere imbucata nella cassetta postale situata all’ingresso delle sedi Ater di Udine e di Tolmezzo oppure consegnata in una delle due sedi da lunedì a venerdì previo appuntamento che si può prenotare ai numeri e negli orari indicati. 

L’Ater di Udine comunica, inoltre, che per rendere tutto più agevole, da quest’anno è stato attivato il nuovo “Portale Inquilino” (), che permette di compilare direttamente dal sito aziendale il modulo online accessibile con l’identità digitale del cittadino (Spid, Cie, Carta Nazionale dei Servizi). “È in corso un importante processo di velocizzazione e di semplificazione finalizzato a migliorare sempre di più il rapporto tra gli inquilini e l’Ater. Questo sforzo di modernizzazione non significa rinunciare al rapporto diretto con le persone e le famiglie, ma permetterà di avere uno strumento alternativo che verrà costantemente arricchito di nuove funzioni. Ogni inquilino potrà accedere all’area riservata attraverso l’identità digitale del cittadino (Spd, Carta d’identità elettronica, Carta nazionale dei servizi), che consente l’accesso sicuro. L’accesso al portale permetterà – conclude il direttore – la consultazione delle informazioni personali, contrattuali, della propria situazione contabile (scaricando i bollettini non ancora pagati), di tutti gli avvisi e le comunicazioni dedicate”.

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