EconomiaLavoro

Calano le assunzioni, in Fvg 1.230 in meno fino a gennaio

A novembre, le previsioni occupazionali del Friuli-Venezia Giulia mostrano un calo nel settore industriale, mentre i servizi registrano una leggera crescita. Nel trimestre novembre 2024-gennaio 2025 le assunzioni complessive in Fvg si attesteranno a 23.920, con un calo di 1.230 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, principalmente a causa del calo nel settore industriale. È quanto emerge dai dati del sistema Excelsior di Unioncamere, elaborati per la regione dal Centro studi della Camera di commercio di Pordenone-Udine.

Incide il calo nell’industria

Sono circa 8.070 i contratti di assunzione previsti in Fvg per novembre 2024. Rispetto a novembre 2023, si registra una lieve diminuzione di 310 unità. «Anche il dato dell’occupazione conferma un momento di complessità per l’industria, influenzata dall’instabilità geopolitica e geoeconomica», osserva Giovanni Da Pozzo, presidente della Cciaa Pordenone-Udine.«Il comparto dei servizi rimane più stabile – aggiunge – rappresentando la maggior parte delle nuove assunzioni».

Infatti, delle oltre 8mila assunzioni previste a novembre, 5.430 sono nei servizi e 2.640 nell’industria, che rispetto all’anno precedente registra 380 assunzioni in meno, mentre i servizi mostrano un leggero incremento, pari a 70 unità.

Difficili da reperire tecnici ingegneristici e della salute, analisti di applicazioni e insegnanti di primaria e asilo

Complessivamente, il 67% dei nuovi contratti interesserà i servizi e il 56% riguarderà aziende con meno di 50 dipendenti. Tuttavia, il 56% delle imprese riporta difficoltà crescenti nel reperire alcune figure professionali. Tra le più difficili da trovare, con un tasso di difficoltà superiore al 75%, ci sono i tecnici ingegneristici, i tecnici della salute, gli specialist nelle scienze della vita e gli analisti di applicazioni. Molto difficile, secondo l’indagine, sarà trovare specialisti nella progettazione di applicazioni, con il 97% di difficoltà di reperimento, e gli insegnanti di scuola primaria e pre-primaria (oltre l’80%). Circa il 32% delle nuove assunzioni riguarderà giovani sotto i 30 anni, il 24% sarà rivolto a personale immigrato e il 9% a laureati.

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