Economia

Casa Moderna, tecnologia e arredi da toccare

Si sa, internet e il mercato on line hanno tolto attrazione alle fiere. Ma Casa Moderna è riuscita comunque a trovare una sua strada, forte della propria storia e di alcune innovazioni. Ed è arrivata alla 73ª edizione che si svolgerà nel quartiere fieristico di Torreano di Martignacco con la nuova formula che prevede due fine settimana di apertura: dal 2 al 5 e dal 9 al 12 ottobre. «Chi deve far casa troverà molto utile fare un passaggio per Casa Moderna per capire come realizzare la sua abitazione, trovando quegli spunti che certo si possono trovare anche su internet, ma che qui si possono toccare con mano, instaurando quell’empatia con il venditore che online è impossibile». A dirlo è stato Antonio Di Piazza, presidente di Udine Esposizioni, presentando, giovedì 24 settembre, nella sede della Camera di Commercio di Pordenone Udine, la fiera che per il terzo anno sarà abbinata a Saperi & Sapori Fvg. L’inaugurazione si terrà venerdì 2 ottobre alle ore 16.30, alla presenza dell’Assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini.
La manifestazione è frutto della rinnovata collaborazione della squadra organizzativa formata da Regione Fvg, Udine Esposizioni, Camera di Commercio, Confartigianato Udine, Cna, Cata, Promoturismo e Fondazione Agrifood & Bioeconomy e con il sostegno di Civibank.
Sono 150 gli espositori provenienti dal Friuli-V.G., da altre regioni italiane e dalla Slovenia «per presentare materiali, impianti, tecniche, tecnologie, prodotti e consigli per costruire, ristrutturare, rivestire, riscaldare, proteggere, arredare e rendere più confortevole l’ambiente domestico con soluzioni innovative». E non mancheranno le proposte per curare e arredare il terrazzo e il giardino. «Sì – prosegue Di Piazza – avremo molta tecnologia, dai pannelli fotovoltaici al riscaldamento, ma anche più mobili e arredi rispetto al passato».
«Sul piano delle nuove collaborazioni – aggiunge il presidente di Udine Fiere – Casa Moderna 2026 segna l’avvio del gemellaggio transfrontaliero con la fiera slovena di Celje e la loro manifestazione Mos, dedicata alla casa; un primo passo, con il supporto di Confartigianato, per mettere in contatto aziende e persone dei due Paesi vicini».
Saperi & Sapori Fvg proporrà invece, grazie a 40 aziende presenti nel padiglione 8, il meglio dell’artigianato e dell’agroalimentare. Ecco allora le lavorazioni in legno, i mosaici, i complementi d’arredo e design, gli esperti di restauro e decorazioni, i saponi, le candele, le borse e ceste in vimini, i tessuti, i merletti. Novità sarà la presenza in fiera della sartoria artigianale del Friuli-V.G., protagonista con i propri abiti nella mostra curata da Mirella Canciani. E per l’argoalimentare ci saranno 10 licenziatari del marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” che esporranno le eccellenze enogastronomiche tra miele, olio, salumi, gubana e prodotti da forno, prodotti a base di funghi, frico, birre artigianali e liquori.
«Saperi & Sapori – ha affermato il presidente di Confartigianato Udine, Graziano Tilatti – è nato come una scommessa: integrare l’eccellente patrimonio enogastronomico regionale con le migliori proposte per l’abitare, presenti qui da oltre sessant’anni. A tre anni dal debutto possiamo dire che è stata una felice intuizione». Conferma il presidente di Cna Maurizio Meletti: «La novità dedicata al comparto moda ha ricevuto un ottimo riscontro da parte delle imprese artigiane, che hanno riconosciuto nell’iniziativa un’opportunità concreta per valorizzare le proprie collezioni, il saper fare e l’identità creativa del territorio».
La Canera di Commercio Pordenone-Udine sostiene come sempre l’evento, ha ricordato il consigliere Alessandro Tollon, e sarà presente con uno stand istituzionale dedicato in particolare alla presentazione del progetto “Malvasia senza confini”, lanciato ufficialmente nel maggio scorso a Venezia e che a metà ottobre, a Matera, sarà oggetto di un accordo di collaborazione fra tante Camere di Commercio italiane.
Non mancherà, poi, un ricordo del terremoto e della ricostruzione con la mostra delle pagine del Messagggero Veneto dedicate a Casa Moderna del 1976.
Un plauso alla gestione di Udine Fiere è venuto dal vicesindaco di Udine, Alessandro Venanzi: «Di Piazza sta lavorando per dare identità ad un sistema fieristico che si sta evolvendo».
«Grazie alla sinergia con tutti gli attori coinvolti – ha affermato l’assessore regionale alle Attività Produttive, Sergio Emidio Bini – in questi anni è stato avviato il rilancio del quartiere fieristico, attraverso eventi e opere». Il riferimento, sottinteso nelle parole di Bini, è al progetto di un Palazzetto per il basket udinese che la Regione vorrebbe realizzare proprio nel quartiere fieristico e che ha suscitato le critiche di parte dell’opposizione di centrodestra in consiglio comunale, in quanto l’impianto sorgerebbe fuori dal territorio del Comune di Udine.

Articoli correlati