Alle spalle migliaia di chilometri pedalati assieme. Tanto che le loro avventure sono diventate ormai un appuntamento estivo consolidato. E pure particolarmente atteso da chi segue giorno dopo giorno l’impresa, grazie ai social attraverso i quali i due protagonisti tengono un diario della loro mega pedalata. Roberto e Sofia Moro – padre e figlia di Bertiolo, lui tecnico informatico, lei psicologa – stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli in vista del nuovo viaggio che li porterà a Londra, dopo aver attraversato ben sei Paesi europei (Austria, Germania, Francia, Lussemburgo, Belgio e Regno Unito).
Il “pronti via” del nuovo “capitolo” sulla due ruote – chiamato Stra(d)Europa 2026, si svolge col patrocinio del Comune, di Ente Fruli nel Mondo e Pro Loco Risorgive Medio Friuli – sarà mercoledì 22 luglio da piazza Plebiscito di Bertiolo, occasione per la comunità e gli amici di augurare buon viaggio al “duo” che anche quest’anno ha progettato un’avventura dal sapore davvero speciale. La pedalata di 16 giorni, toccando, tra le altre, Inssbruck, Füssen, Strasburgo, Lussemburgo, Charleroi, Lille e Calais, per poi giungere a Canterbury e infine a Londra, è nata dal desiderio – raccontano Roberto e Sofia – «di seguire idealmente una strada che unisce territori, persone e storie diverse, confermando che la vera ricchezza del viaggio non sono i chilometri percorsi, ma i momenti che vivremo lungo il percorso. Ogni persona che conosceremo darà al nostro viaggio il suo significato più autentico». Non solo: «Nelle città attraversate – evidenziano – ci piacerebbe incontrare i friulani che vivono, lavorano o studiano in quei luoghi. Vogliamo che nascano momenti per portare un semplice saluto dalla nostra cara terra friulana. Ci piacerebbe molto ascoltare esperienze di vita, condividere racconti e costruire nuove relazioni con i friulani sparsi in Europa». Oltre al piacere dell’andare in bici, figlia e padre sono infatti accomunati dalla certezza che «ogni incontro possa rappresentare un piccolo ponte tra chi vive in Friuli e chi, pur vivendo altrove, continua a sentirsi parte della grande famiglia friulana».
E quest’anno “Stra(d)Europa” si inserisce in un contesto ricco di importanti ricorrenze per la storia del Friuli e dell’emigrazione friulana. «Durante questo viaggio, nel 50° anniversario del terremoto, vorremmo portare con noi il ricordo e la gratitudine di tutti i friulani, facendoci testimoni di un messaggio che ancora oggi conserva tutto il suo valore: “Il Friuli ringrazia e non dimentica”, rendendo il nostro viaggio un piccolo tributo a quel patrimonio di valori fatto di vicinanza e mutuo aiuto che da sempre caratterizza il popolo friulano. E poi ricorderemo il 70°anniversario del disastro di Marcinelle, una delle pagine più dolorose della storia dell’emigrazione europea, italiana e friulana, che ci invita a riflettere sul valore, sui sacrifici e sulle difficoltà vissute da tante generazioni di emigranti. Il nostro pensiero andrà anche ai minatori friulani che hanno vissuto in quelle terre senza mai dimenticare le proprie radici».
Ora, mentre si “scaldano” i muscoli in vista della nuova avventura a pedali – al motto di “Due ruote non cambiano la strada. Cambiano chi la percorre!” – Sofia e Roberto invitano tutti a seguire sui principali social la loro pedalata (www.bikeglobetrotter.it, @bike_globe.trotters e su Facebook Bike Globetrotters). Sarà anche l’occasione per portare Bertiolo e il Friuli in Europa. «Con piacere saremo ambasciatori della nostra terra e delle nostre comunità», confermano padre e figlia.
Monika Pascolo















