Abbonati subito per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie
Chiesa

È mancato don Gino Paolini

 Classe 1937, è stato a lungo parroco in solidum di Sclaunicco, Galleriano e Santa Maria di Sclaunicco

Un altro lutto ha colpito la Chiesa friulana. Questa mattina, all’Ospedale di Udine dove era ricoverato per l’aggravarsi della malattia che lo aveva colpito da qualche tempo, è morto don Gino Paolini, classe 1937, a lungo parroco in solidum di Sclaunicco, Galleriano e Santa Maria di Sclaunicco (dal 2004), sotto la guida del parroco titolare. Originario di Ipplis di Premariacco, dove era nato il 10 gennaio del 1937, don Gino era stato ordinato sacerdote nel 1963. Cooperatore parrocchiale di Buttrio, il suo primo incarico fino al 1971; quindi, è diventato parroco di Bueriis, guidando questa comunità del comune di Magnano in Riviera fino al 1978. In seguito è stato parroco di Rualis per 10 anni e da dicembre del 1988 fino a luglio del 1991 di San Pietro al Natisone, per poi guidare la comunità di Santa Margherita del Gruagno fino al 1996. Prima di prestare il proprio servizio nelle tre parrocchie che ancora seguiva, malattia permettendo, è stato per quasi 8 anni cappellano all’Ospedale civile di Udine. «Un sacerdote giusto ed equilibrato. Era anche un buon amico: ci siamo conosciuti in Seminario quand’eravamo giovani e abbiamo sempre continuato a frequentarci anche in occasione dei compleanni», ha raccontato a Radio Spazio mons. Giuseppe Faidutti, parroco coordinatore della Collaborazione pastorale di Mortegliano. «Era una persona fine, seria ed equilibrata e con lui perdiamo un pastore, ma anche un amico».

Don Roberto Rinaldo, attuale vicario parrocchiale di Sclaunicco, Galleriano e Santa Maria, ha conosciuto don Gino quando è arrivato in quelle comunità. E l’accoglienza, ha detto a Radio Spazio, è stata molto calorosa. «Mi ha abbracciato e mi ha detto grazie. È un gesto che mi ha commosso». Don Roberto non dimenticherà mai le parole con le quali don Gino aveva allora salutato il suo arrivo. «Mi ha detto “guarda che qui è bello e puoi contare su di me, perché finché potrò ti aiuterò». Ringrazio Dio di averlo conosciuto – ha aggiunto – perché era un uomo buono, pacato, tranquillo. Una persona disponibile, senza pregiudizi, aperta a tutti».

Don Gino viveva a Zugliano dov’era assistito da alcuni parenti.

La data e l’orario delle esequie saranno fissati in queste ore.

Articoli correlati

Il nostro «sì» per tutta la vita

Raymond ha assaporato la gioia e l’entusiasmo dello spendersi per la Chiesa grazie al nonno catechista, in Ghana. Bernard, pure lui ghanese, ha lasciato un lavoro avviato in banca per seguire la vocazione. Insieme sono giunti…