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Regione

Giovani. Servizio civile solidale, boom di adesioni

Quasi trecento domande, a fronte di 185 posti. «Un risultato che supera le aspettative»

Sono 171 i giovani minorenni di età compresa tra 16 e 18 anni residenti in Friuli Venezia Giulia che sono stati avviati dalla Regione al servizio civile solidale, con una copertura del 92 per cento dei posti messi a disposizione dal bando regionale. Nel dettaglio, il bando regionale ha aperto 185 posti per volontari minorenni da avviare al servizio civile solidale nell’anno 2020 nell’ambito dei progetti presentati da enti e istituti scolastici. Le domande giunte sono state 297, che tradotto in tasso percentuale significa il 161 per cento rispetto ai posti disponibili. Nonostante il numero di domande sia stato superiore ai posti disponibili, alcuni progetti non sono stati interamente coperti a causa di difficoltà logistiche dei ragazzi a raggiungere le strutture o per una disomogeneità nelle richieste di adesione ad alcuni progetti rispetto ad altri. Ciononostante il tasso di copertura è del 92,4 per cento e si conta di arrivare almeno al 95 per cento grazie ad una norma di nuovo inserimento che prevede la possibilità, per gli enti che non abbiano avuto copertura totale dei posti messi a disposizione, di attingere dalle graduatorie dei ragazzi idonei rimasti esclusi da progetti di altri proponenti.  

Complessivamente le ore a progetto ammontano a più di 21mila. Presso gli enti quali aziende sanitarie, associazioni di volontariato, Comuni, il servizio civile solidale si articola in 240 ore per ciascun volontario da svolgersi, se possibile, nei mesi estivi, oppure in 360 ore nell’arco di un intero anno. Oltre ad una ventina di enti che hanno elaborato 50 diversi progetti sul territorio regionale, anche tre istituti scolastici (I.C. Giovani Lucio di Muggia, l’Iss Il Tagliamento di Spilimbergo e l’Ic San Giovanni di Trieste), si sono proposti come soggetti ospitanti con cinque progettualità di servizio civile solidale, per 240 ore di attività per volontario da svolgere in orario extrascolastico. Ai volontari in servizio civile solidale spetta un assegno complessivo pari a 893 euro circa per la partecipazione ai progetti da 360 ore e di 595 euro circa per la partecipazione a quelli da 240 ore. La copertura del bando è garantita annualmente da fondi regionali per oltre 150mila euro. 

Per l’Amministrazione regionale si tratta di un risultato che supera le aspettative iniziali considerato che il bando è stato pubblicato ad aprile con termine a fine maggio, in pieno lockdown e in un clima di incertezza anche rispetto alla possibilità di portare a termine non solo i progetti ma anche tutte le procedure amministrative necessarie ad avviarli nel rispetto dei tempi previsti e delle norme anti-Covid. Per il vicegovernatore con delega alla Salute e Protezione civile l’esito del bando conferma il forte radicamento del volontariato nel tessuto sociale del Friuli-Venezia Giulia ed uno spirito solidaristico che emerge tanto più forte quanto più le circostanze richiedono uno sforzo collettivo per superare crisi come quella della pandemia. Segnale che lascia ben sperare anche per il futuro del volontariato nella Protezione civile, dove il tema del cambio generazionale è stato affrontato dalla Regione con un piano di sensibilizzazione per avvicinare i giovani alle squadre di Pc comunali.

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