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Emigranti tra memoria, fede e gratitudine. La convention dell’ente Friuli nel mondo

Nelle giornate di venerdì 24 e sabato 25 luglio, organizzata dall’Ente Friuli nel Mondo, si terrà la Convention annuale dei friulani nel mondo. L’appuntamento di quest’anno è dedicato ai Fogolârs che da ogni parte del mondo hanno inviato aiuti per l’emergenza terremoto del 1976 e per la ricostruzione in diversi comuni colpiti dal sisma.

In particolare, sarà ospite del Friuli per circa una settimana, una delegazione composta da un centinaio di corregionali che vivono in Canada, paese straniero che più di altri ha fatto pervenire ingenti aiuti, adoperati per realizzare i Villaggi canadesi a Venzone, Forgaria nel Friuli, Majano. Tale Federazione, che comprende le dodici Fameis Furlanis in Canada, è stata fondata per l’intuizione del sacerdote codroipese don Ermanno Bulfon, pure lui emigrato a Toronto e deceduto prematuramente nel 1985.

Ottavio Valerio, fondatore del Fogolâr furlan di Windsor, Canada

Canada, cuore friulano

Consistenti sono stati anche i contributi del Governo federale e di alcuni governi provinciali del Canada, nazione che ha registrato negli anni ’50 del secolo scorso una significativa emigrazione di friulani, fondi fatti pervenire tramite i nostri sodalizi, che si sono avvalsi dell’Associazione nazionale alpini per la ricostruzione e la realizzazione dei villaggi. Si è creata così una speciale simbiosi tra i nostri emigranti, che si erano fatti conoscere nel tempo in Canada come persone serie, oneste e laboriose, le autorità governative che hanno dimostrato di apprezzare l’apporto dei friulani per far crescere il paese che li ospitava, i comuni friulani destinatari degli aiuti e la grande famiglia degli Alpini, elemento di garanzia per un proficuo utilizzo degli aiuti.

Tornano pertanto attuali le sottolineature contenute nel discorso di Papa Leone XIV ai cattolici americani per il 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza, laddove il Pontefice ha affermato con forza che «gli immigrati hanno plasmato il futuro degli Stati Uniti ed è fondamentale accogliere, proteggere e assistere i migranti per continuare ad arricchire la storia della nazione». Parole che sono in linea con il Magistero della Chiesa e dei pontefici – in particolare Papa Francesco – sulle migrazioni, valide quindi anche per il Canada e per tutti i paesi di emigrazione e immigrazione.

Con gli emigranti, i cappellani

I migranti hanno contribuito ovunque a far crescere anche le Chiese cattoliche nei paesi d’arrivo (nel ‘900 scorso trenta milioni di connazionali hanno lasciato l’Italia). La Chiesa italiana, sulla scia di santi come Giovan Battista Scalabrini e madre Francesca Saverio Cabrini, hanno inviato sacerdoti e religiose in tutto il mondo al seguito dei nostri emigranti, istituendo ovunque molteplici Missioni cattoliche di lingua italiana, rimaste ormai poche a causa della scarsità di vocazioni. Molti sono stati anche i sacerdoti friulani al seguito dei nostri corregionali nelle Americhe e soprattutto in Europa ed è di pari passo la presenza attuale di sacerdoti e religiose straniere al seguito degli immigrati cattolici in Italia e in Friuli.

Papa Leone ha anche invitato le istituzioni a proteggere e assistere chi arriva, ribadendo che la difesa della vita umana deve riguardare ogni forma e condizione della persona, legando questo tema a quello del contrasto alle politiche di “remigrazione” (altra cosa è invece il rimpatrio di quanti dovessero delinquere o commettere gravi reati di pericolosità sociale, necessario per la sicurezza collettiva, purché nel rispetto della dignità umana).

Il duomo di Venzone

Gli appuntamenti della convention

Tornando alla Convention, venerdì 24 luglio dalle 16 in poi, a Udine nella sede delle Regione in via Sabbadini 31 (diretta su Telefriuli), ci sarà un convegno aperto dal presidente di Friuli nel Mondo, Franco Iacop, e dai saluti istituzionali di diverse autorità, con la riproposizione aggiornata del video “Quando la Terra Chiama” del regista Massimo Garlatti-Costa. Di seguito le testimonianze dei Fogolârs italiani ed esteri, moderate dalla giornalista Alessandra Salvatori.

Sabato 25 luglio, alle ore 9.30 nel Duomo di Sant’Andrea Apostolo a Venzone l’arcivescovo mons. Riccardo Lamba celebrerà una Santa Messa per gli emigranti, accompagnata dal Coro Polifonico di Ruda diretto dal Maestro Fabiana Noro con musiche del compositore liechtensteinese Josef Gabriel Rheinberger. Seguirà il saluto del sindaco Mauro Valent e la visita alla città. Alle 11, invece, la comitiva si sposterà a Gemona, con analogo saluto del sindaco Roberto Revelant in piazza del Ferro e visita alla città ricostruita dopo il sisma. Infine alle 13, a Majano, saluto del sindaco Elisa Giulia De Sabbata e deposizione di una corona in ricordo delle vittime del terremoto al Monumento del 6 Maggio in via Roma. Nel pomeriggio, la delegazione canadese si recherà a Forgaria.

Luigi Papais

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