Chiesa

Gorizia accoglie il suo nuovo Arcivescovo, mons. Giampaolo Dianin

Non solo Udine: il 12 luglio, solennità dei Santi Patroni Ermagora e Fortunato, sarà festa grande anche nell’Arcidiocesi “gemella” di Gorizia, dove la gioia sarà ancora più intensa per l’arrivo del nuovo arcivescovo mons. Giampaolo Dianin. Alle 19 nella Cattedrale di Gorizia il neo Arcivescovo celebrerà il suo ingresso solenne come successore di mons. Carlo Maria Redaelli, chiamato da Papa Leone XIV a Roma presso il Dicastero per il clero. Nella celebrazione di saluto alla Chiesa isontina, lo scorso 5 luglio, mons. Redaelli ha sintetizzato i suoi 14 anni a Gorizia con «tre cose belle»: «I “piccoli” incontrati in questi anni; l’accoglienza e la preghiera che ricevute sin dal primo giorno; l’aver avuto accanto persone che mi hanno detto cose sincere, a volte anche rimproveri».

La Cattedrale dei Santi Ilario e Taziano a Gorizia

Ora Gorizia si appresta ad accogliere mons. Giampaolo Dianin, sinora Vescovo di Chioggia. Nato il 29 ottobre 1962 a Teolo, in provincia e diocesi di Padova, mons. Dianin è prete dal 1987. L’attenzione alle vocazioni – sacerdotali e matrimoniali – caratterizza da sempre il suo ministero: per lunghi anni docente di Pastorale familiare, Morale fondamentale e Morale sociale, mons. Dianin ha diretto l’ufficio diocesano per la Pastorale familiare e ha coordinato la relativa Commissione triveneta. Inoltre, è stato rettore del Seminario padovano e, anche in questo caso, coordinatore della Commissione triveneta per i Seminari. È Vescovo di Chioggia dal gennaio 2022. In seno alla Conferenza Episcopale Italiana è attualmente Delegato per i Seminari d’Italia e, per la Conferenza Episcopale Regionale del Triveneto, è Delegato per il clero e i Seminari.

Ora l’arrivo sulle sponde dell’Isonzo come Arcivescovo metropolita; proprio in virtù di questa carica, lo scorso 29 giugno, a Roma, mons. Dianin ha ricevuto il pallio dalle mani di Papa Leone XIV.

G.L.

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