«Perché a te tutto il mondo viene dietro e ogni uomo pare desideri vederti e ascoltarti?» (Fioretti 10). È la domanda che frate Masseo rivolse un giorno a Francesco d’Assisi.
Perché, ancora oggi, cerchiamo Francesco? La risposta, per mons. Riccardo Lamba, è una: «Perché, in fondo al cuore, desideriamo comprendere il segreto di quest’uomo che continua ad affascinare il mondo!».

L’Arcivescovo di Udine si prepara ad accompagnare il pellegrinaggio diocesano nella città del Santo, del quale proprio quest’anno ricorrono gli 800 anni dalla morte. Tre pullman, con a bordo 150 fedeli provenienti da tutta la diocesi e guidati dal pastore della Chiesa friulana, raggiungeranno Assisi venerdì 28 agosto per tre giorni di spiritualità e cultura. «Francesco non risponde a quell’interrogativo parlando di sé. Non racconta le sue imprese, non rivendica alcun merito – continua l’Arcivescovo –. Con la limpidezza del Vangelo riconosce che tutto è dono di Dio. È questo il motivo del nostro pellegrinaggio. Non andiamo ad Assisi semplicemente per visitare luoghi ricchi di storia, arte e spiritualità. Ci mettiamo in cammino per lasciarci guidare da Francesco a Cristo».

Ad accompagnare i pellegrini, insieme all’Arcivescovo e ad altri due sacerdoti, ci sarà don Michele Frappa, parroco coordinatore della Collaborazione pastorale di Pozzuolo del Friuli e vicedirettore dell’Ufficio catechistico diocesano, che ha curato il programma e l’organizzazione dell’esperienza. Don Frappa conosce bene Assisi, città alla quale è legato in modo particolare. È stato proprio nella cittadina umbra, infatti, che da giovane ha deciso di entrare in seminario, «dopo una notte turbolenta di lotta interiore». «Come San Francesco, anch’io chiedevo al Signore: cosa vuoi che io faccia? Ma non riuscivo ad ascoltare la sua voce. Lì ad Assisi mi sono lasciato comunicare quella Bellezza che ancora oggi custodisco e per la quale ringrazio ogni giorno».
«Recarsi in pellegrinaggio ad Assisi ci offrirà l’occasione per attingere nuova linfa per la nostra Chiesa diocesana – anticipa il sacerdote –. Visiteremo i luoghi dove tutto è iniziato e dove si è concretizzata l’esperienza di San Francesco e Santa Chiara, che ancora oggi tocca la nostra vita e il nostro annunciare il Vangelo». Ad arricchire l’esperienza sarà anche la presenza della Cappella musicale della Cattedrale di Udine. «La bellezza del canto liturgico ci aiuterà a elevare il cuore a Dio – commenta don Frappa – e a vivere con maggiore profondità le celebrazioni e i momenti di raccoglimento».
I pellegrini avranno la possibilità di sostare davanti al Crocifisso di San Damiano, pregare alla Porziuncola, raccogliersi presso la tomba di San Francesco, raggiungere l’Eremo delle Carceri. In programma anche la visita al luogo delle spoglie di Santa Chiara e alla tomba di San Carlo Acutis. Lungo il viaggio sono previste due soste: nei pressi di Ravenna, per la visita alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe, e al Santuario de La Verna.
«Guidati dal passo sicuro dell’Arcivescovo, vivremo un’esperienza che sarà certamente intensa – conclude il sacerdote –. E torneremo a casa con il desiderio di portare nelle nostre famiglie, nelle parrocchie e nella vita quotidiana ciò che San Francesco ci ha insegnato con la sua esistenza: tutto porta e conduce a Cristo e la vera gioia nasce dall’incontro con Lui».
Valentina Zanella















