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Nel Canale di Gorto torna la benedizione del “Mac di San Zuan”

Si rinnova anche quest’anno la benedizione del Mac di san Zuan in molte comunità della Carnia. In coincidenza con il solstizio d’estate e la solennità della Natività di san Giovanni Battista vengono raccolti mazzi di vari fiori e piante e portati in chiesa per la benedizione. In particolare, nel Canale di Gorto la benedizione del mac di san Zuan si terrà sabato 20 giugno alle 16.30 a Tualis, domenica 21 giugno alle 9.30 a Rigolato e alle 11 alla Pieve di Gorto, mercoledì 24 nella solennità del Precursore alle 10.30 nella chiesa di san Nicolò a Comeglians, alle 18 nella chiesa del Carmine a Lenzone di Ovaro e nella chiesa di Santo Spirito a Ravascletto e, infine, sabato 28 giugno alle 18 a Zovello.

La tradizione del Mac di San Zuan

Evidentemente si tratta di una tradizione che affonda le sue radici in un contesto precristiano legato al solstizio e, in particolare, alla forza del sole che dà vigore, maturità e bellezza ai fiori e alle piante e, d’altra parte, richiama la profonda solidarietà tra l’uomo e la creazione, tutta protesa verso il suo pieno compimento in Cristo, il “sole che sorge dall’alto”.

Non va dimenticato che il mac di san Zuan deve raccogliere la rugiada della notte tra il 23 e il 24 giugno e, ottenuta la benedizione, può essere di volta in volta bruciato quando i temporali minacciano le case e i beni degli uomini e delle comunità. In questo modo diventa espressione di lode, di invocazione e di affidamento.

Questa benedizione, che di per sé non ha un radicamento nella liturgia ufficiale, trova la sua ragione in un approccio di stupore e di gratitudine che il credente è chiamato ad avere nei confronti della bellezza che prorompe dalla creazione. Papa Leone XIV, evocando il cantico con il quale di san Francesco chiama fratello, sorelle e madre tutte le realtà create, allude ad uno sguardo contemplativo che può cambiare la nostra relazione con le cose create e farci uscire dalla crisi che causa la rottura della relazione con Dio, con le persone e con la terra (Messa per la custodia della creazione, 9 luglio 2025). Questo sguardo contemplativo è proprio della benedizione: il credente benedice Dio e chiedere che Dio possa accompagnare i passi dell’uomo nel giardino della creazione.

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