Sono già 2.500 le firme raccolte su Change.org dalla petizione promossa dalle famiglie e dalle tre associazioni “Agita”, di Campoformido e “And” e “Gruppo Logos”, attive rispettivamente nel Varesotto e a Salerno, che chiede l’abolizione del gioco d’azzardo in Italia.
La raccolta è iniziata il 10 agosto e nasce dalla voce delle famiglie vittime dell’azzardo, che chiedono con forza che nel nostro Paese si affronti alla radice un fenomeno che ha provocato e continua a provocare sofferenza, indebitamento, relazioni distrutte e vite segnate.
Un risultato raggiunto quasi esclusivamente grazie all’impegno delle famiglie, dei volontari e delle tre associazioni, senza una significativa attenzione da parte dell’informazione nazionale. «È proprio questo il dato che oggi vogliamo sottolineare – evidenzia lo psicologo e psicoterapeuta Rolando De Luca, fondatore di “Agita” –. Non chiediamo alla stampa, alle televisioni, alle radio o alle forze politiche e sindacali di condividere necessariamente la nostra proposta. Chiediamo che se ne parli. Chiediamo che una questione di questa portata venga finalmente posta all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale».
«Nel 2026 la raccolta complessiva del gioco d’azzardo in Italia è destinata a superare i 180 miliardi di euro – ricorda De Luca –: una cifra enorme, dietro la quale ci sono anche le sofferenze e le difficoltà di centinaia di migliaia di famiglie. La nostra posizione è chiara: non è più il momento delle mediazioni. È arrivato il momento di discutere apertamente dell’abolizione del gioco d’azzardo in Italia. Le 2.500 firme raccolte in meno di un mese dimostrano che questa domanda esiste nella società. E la raccolta continuerà. Continueremo a raccogliere firme anche in assenza di una vera attenzione dei grandi mezzi di comunicazione. Ma riteniamo che su un tema di questa portata il silenzio dell’informazione nazionale non possa essere la risposta».
Per maggiori informazioni: www.sosazzardo.it, tel. 338 3945453.














