Udine e dintorni

“Passi di comunità” per rafforzare il tessuto sociale di viale Ungheria a Udine

Immaginati e voluti come strumenti per rafforzare il tessuto sociale dei quartieri e favorire il dialogo tra cittadinanza e amministrazione comunale, i Consigli di Quartiere Partecipati (Cqp) – introdotti alla fine del 2024 – stanno dando i loro frutti, anche grazie al bando «Quartieri in movimento» con cui il Comune di Udine ha finanziato progettualità partecipate per 81 mila euro. Succede ad esempio nel «CQP1-Udine centro» dove – tassello del più ampio progetto «Quartieri in azione per comunità più inclusive e partecipate» – ha preso vita l’iniziativa «Passi di comunità» ideata dal Consultorio familiare Friuli e realizzata in collaborazione con il circolo Arci MissKappa di via Bertaldia.
«Avevamo il desiderio di uscire dal nostro studio per fare un lavoro di comunità e così, di fronte alla novità del Consiglio di Quartiere Partecipato, non ci abbiamo pensato due volte, vi abbiamo preso parte – spiega Maria Rita Eramo, psicologa e psicoterapeuta del Consultorio Friuli –. Dentro a “Quartieri in azione” c’è quindi anche una nostra iniziativa che si affianca alle altre e a cui ha lavorato molto Daniela Bellotti. L’idea di fondo, muovendo anche dall’esperienza di “10mila passi di salute”, è di promuovere il benessere a 360° gradi. In sostanza proponiamo delle camminate di circa un’ora, la prima si è tenuta in aprile, le prossime sono in calendario per giovedì 7 e 28 maggio. Sappiamo bene che camminare riduce lo stress e abbassa il cortisolo, ma soprattutto è importante valorizzare anche il fatto che camminare insieme ad altre persone, in un contesto di “quartiere” favorisce le relazioni, un senso di appartenenza al luogo che si abita. E non è cosa di poco conto perché permette alle persone più fragili, penso agli anziani, di sentirsi maggiormente sicure, facilitando la loro integrazione nel tessuto della comunità. Questo vuol dire, naturalmente, anche demedicalizzare il malessere e ridurre lo stigma». Non solo, durante le passeggiate si punta anche a far meglio conoscere i servizi di prossimità, averne consapevolezza – sottolinea Eramo – «rafforza il senso di cura». L’obiettivo, insomma, è «spostare l’asse del benessere dall’approccio individuale a quello comunitario». C’è poi spazio anche per saperne di più dei luoghi in cui si abita, in aprile Ester Delterra, volontaria dell’associazione «Ospiti in arrivo», aveva infatti proposto la scoperta di com’erano un tempo i luoghi della città, attraverso il confronto con foto d’epoca, giovedì 7 maggio l’architetto Giorgio Ganis, si soffermerà sugli aspetti architettonici di via Grazzano e piazzale XXVI Luglio.
Si parte e si arriva sempre nello stesso luogo: il parco Martiri delle Foibe. Non una scelta casuale: «È un luogo molto spesso al centro della “questione sicurezza” – spiega Eramo –, ma come insegna l’esperienza estiva di “Vento d’estate” solo abitandolo, frequentandolo possiamo renderlo uno spazio veramente sicuro». E con l’arrivo dell’estate «Quartieri in azione», proprio in quest’area, si arricchirà di un’ulteriore iniziativa, «Spazi ritrovati», che grazie alla collaborazione di uno street artist punta alla riqualificazione di alcuni angoli del quartiere.
Per ulteriori informazioni si consiglia di contattare il 340/2325463 (Rita).

Anna Piuzzi

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