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Progettoautismo Fvg compie 20 anni. 3 giorni di convegno a Feletto

Compie vent’anni la Fondazione Progettoautismo di Tavagnacco, una realtà d’eccellenza in Italia per quanto riguarda l’assistenza alle persone autistiche e alle loro famiglie. Un traguardo importante che verrà festeggiato con un festival. Intitolato “Oltre il confine”, dal 22 al 24 ottobre animerà il Teatro Maurensig di Feletto Umberto, ma anche la stessa sede della Fondazione a Feletto, quella “Home special Home” dove ogni giorno vengono assistite 100 persone autistiche con percorsi personalizzati, laboratori occupazionali, atelier d’arte e, presto, un progetto pionieristico per l’abitare autonomo, il “Villaggio Enzo Cainero”, che consentirà alle persone autistiche di poter vivere a fianco dei loro familiari.
Un’opera nata dall’energia di una mamma, Elena Bulfone, e di suo marito, Enrico Baisero, e dalla loro capacità di guardare avanti nel momento della scoperta che loro figlio Alessandro, oggi trentenne, era autistico.

Elena, Fondazione Progettoautismo è nata 20 anni fa, ma la sua storia è nata dieci anni prima, alla nascita di Alessandro.

«Proprio così, da una mamma che si è messa in discussione rispetto al futuro, rispetto a quello che poteva capitare a suo figlio. Tutto ciò è stato fatto insieme ad altri genitori, partner meravigliosi, che hanno aiutato me e mio marito ad attivare tutta una serie di servizi che in Italia sono estremamente rari».

Alla nascita di Alessandro c’erano ben pochi, se non nessun servizio pubblico per le persone autistiche.

«In realtà c’erano i servizi pubblici dei centri che si occupano dei bimbi, però per gli adolescenti e gli adulti non c’era nulla. Anzi per loro ancora oggi c’è una grave difficoltà ad assisterli, perché è un compito complesso e faticoso. Tanti di questi ragazzi hanno situazioni emergenti anche di tipo violento. Non è semplice strutturare dei servizi innovativi che in Italia, non solo in Friuli-Venezia Giulia, fanno fatica ad essere attuati. Per questo ci ha pensato la nostra Fondazione supportata dall’Azienda Sanitaria udinese e dalla Regione Fvg che così riesce a dare aiuto a persone che diversamente sarebbero destinate a rimanere chiuse in casa».

L’intervista completa con Elena Bulfone e il programma del convegno sul numero de La Vita Cattolica in edicola questa settimana.

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