Protagonista di una doppia inaugurazione, il Parco Basaglia – a Gorizia – diventa sempre di più cuore pulsante della città e spazio autenticamente “borderless”, senza confini. Mercoledì 8 aprile si è tenuto, infatti, il taglio del nastro del rinnovato parco che – da luogo di confinamento in cui sorgeva l’ex ospedale psichiatrico – è oggi polmone verde della città in cui è stata rimossa ogni barriera confinaria, collegando davvero Gorizia e Šempeter Vrtojba, senza soluzione di continuità.
Polmone verde della città
Non sono state poche le difficoltà che il progetto generale del Parco Basaglia ha dovuto affrontare, in primo luogo una complessa bonifica bellica. Significativi poi i numeri: se è stato infatti necessario abbattere 39 alberi, malati se non addirittura già morti, si è proceduto alla piantumazione di 60 nuove essenze, dagli aceri ai carpini. Addirittura 39.358, poi, le piante che sono state messe a dimora, tra fiori e bulbi, di cui 264 graminacee. Prossimamente, inoltre, aprirà il punto-ristoro mentre, in futuro, la Regione punta a reperire le risorse per riqualificare (in accordo con Asugi) anche gli immobili (primo tra tutti la palazzina all’ingresso del parco) dove c’era l’ufficio di Franco Basaglia: diventerà uno spazio di rappresentanza a fini storico-culturali.
Lo spazio culturale
Novità nella novità, è stato inaugurato anche «Piccolo cielo». È questo il nuovo nome dell’ex chiesa delle Stimmate, edificio storico – interamente riqualificato – all’interno del parco che, grazie a un progetto culturale di largo respiro, si trasforma e si apre alla comunità come spazio polifunzionale dedicato alla cultura, alle arti e all’incontro. Accoglierà infatti spettacoli dal vivo, laboratori, formazione ed eventi per tutta la città, grazie al sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia.
«Piccolo Cielo» è un progetto di «Fierascena», associazione goriziana attiva da anni nella produzione e promozione di teatro sociale, arti performative e cultura partecipata. L’associazione gestirà il programma culturale dello spazio per i prossimi otto anni, con la cura e l’ambizione di chi sa di stare costruendo qualcosa di duraturo per la città e per il territorio.
L’inaugurazione
All’inaugurazione erano presenti diverse istituzioni locali e regionali tra cui l’assessore regionale al patrimonio e demanio Sebastiano Callari, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, gli assessori comunali Patrizia Artico e Fabrizio Oreti, il direttore generale di Asugi Antonio Poggiana e il direttore sociosanitario di Asugi Giulio Antonini.
«Oggi è una giornata straordinaria che celebra questo luogo pieno di memoria e di sofferenza di chi ha vissuto escluso dalla società – le parole di Sebastiano Callari –. È una grande gioia poter lavorare a questo progetto: Basaglia è patrimonio di tutto il mondo, di cui tutto il Friuli-Venezia Giulia deve essere orgoglioso. La ex chiesa era in stato di abbandono e da oggi diventa luogo importante di cultura e incontro, proprio di fronte al palazzo del Centro di Salute Mentale, assumendo così un significato ancora più importante».
I lavori di restauro
La chiesetta, di proprietà di Asugi e data in concessione d’uso a Fierascena per un periodo di 8 anni, risale agli anni Trenta del secolo scorso e faceva parte del complesso dell’ospedale psichiatrico ricostruito dopo le devastazioni della Grande guerra. Guidati dall’architetto Luigi Di Dato tutti gli interventi di restauro hanno rispettato colori e muratura originale, liberando all’interno gli spazi per garantire comfort, messa in sicurezza e grande versatilità d’impiego con schermo cinematografico, illuminazione e attrezzature di ultima generazione per poter ospitare ogni genere di evento.
Il progetto di Fierascena
«Oggi è un nuovo, simbolico inizio: qui, in questo parco, ha iniziato Basaglia, qui oggi prende il via un lungo percorso per rinnovare la sua eredità e nutrire cultura e società – ha sottolineato Elisa Menon, direttrice artistica di “Fierascena” –. Grazie a chi ha creduto a questo progetto, è un grandissimo onore aprire le porte di “Piccolo Cielo” come punto di relazione tra le persone e il parco, tra la città e le istituzioni, tra la cultura e il territorio». Il calendario di «Piccolo Cielo» si chiama «Atmosfere». Ogni atmosfera sarà – fino al 28 giugno – uno spazio di pensiero e di esperienza, un contenitore tematico che invita il pubblico a riunirsi attorno ad un argomento e a esplorarlo attraverso un ventaglio di proposte artistiche. Come le stagioni, come le nuvole, come i pensieri, come le emozioni, ogni atmosfera prende posto nello spazio per qualche giorno, poi passa, per lasciare posto alla successiva. Ogni ciclo di incontri combina linguaggi diversi: teatro, musica, letteratura, cinema, arti visive, laboratori, convivialità, con il contributo di partner e curatori di grande esperienza sul territorio. Si è iniziato (dal 9 all’11 aprile) con «Atmosfera onirica», dal 16 al 19 aprile sarà invece la volta di «Atmosfera futura, giovani cuori talentuosi»: quattro giorni dedicati all’energia creativa dei giovani artisti e delle nuove generazioni. Per indirizzare lo sguardo verso il mondo che loro vedono, per vederlo assieme a loro. Tra i numerosi appuntamenti segnaliamo (venerdì 17 alle 19) il concerto alternative rock della band Satantango, in cui saranno raccontati in musica i sentimenti e i desideri di una generazione nella provincia sospesa tra nostalgia e disincanto, e (sabato 18 alle 17.30) l’inaugurazione dell’esposizione «Derive. Mutazioni del presente», alla presenza dell’artista Cristian Qamirani, in arte Kris Leboski KK. Si tratta di un percorso visivo, tra illustrazioni surreali, instabilità, crisi e trasformazioni del contemporaneo.
Le altre atmosfere
Seguiranno «Atmosfera sostenibile, il vivere possibile», dal 27 al 30 aprile; «Atmosfera d’autore, l’arte della parola» dall’8 al 10 maggio; «Atmosfera di vita e morte, morire e rinascere», dal 21 al 24 maggio; «Atmosfera Under Construction, architettare spazi di pensiero», dal 3 al 10 giugno e «Atmosfera di casa, il nostro Piccolo Cielo», dal 26 al 28 giugno. Per tutte le informazioni si consiglia di consultare il sito internet piccolocielo.it.
Anna Piuzzi














