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Tra le “Fonti preferite” di Google si può aggiungere anche La Vita Cattolica

Dopo il lancio negli Stati Uniti e in India, Google porta anche in Italia la funzionalità “Fonti Preferite”, un aggiornamento che cambia il modo in cui ciascuno può gestire la propria dieta informativa sul web. Da pochi giorni, infatti, ognuno ha la possibilità di decidere quali testate, siti o blog compariranno con maggiore frequenza nella sezione “Notizie principali” dei risultati di ricerca.

Si tratta di uno strumento semplice, ma con un significato interessante: in un panorama digitale sempre più affollato di fonti eterogenee, con grande inquinamento nei flussi di notizie dei social media, poter dare priorità alle realtà editoriali di cui ci si fida rappresenta un passo verso un’informazione più consapevole e personalizzata. Con l’auspicata attenzione di scegliere una pluralità di fonti, in modo da evitare l’effetto “bolla” di pochissime testate.

Per aggiungere La Vita Cattolica è sufficiente cliccare sul link apposito di Google e spuntare la casellina accanto al nome “La Vita Cattolica”. Analogo procedimento è possibile digitando il nome delle testate preferite.

Una fidelizzazione… digitale

Una volta aggiunta una fonte preferita, Google la riconoscerà come riferimento privilegiato. Quando l’utente cercherà un argomento di attualità, i contenuti di quella testata appariranno con maggiore frequenza nella sezione “Notizie principali” e in un nuovo spazio dedicato chiamato “Dalle tue fonti”.

Secondo i dati raccolti da Google nelle fasi preliminari, gli utenti hanno il doppio delle probabilità di consultare un sito dopo averlo inserito nel proprio elenco personale. La funzione non elimina la varietà dei risultati: Google continuerà a mostrare contenuti anche da altre testate, che compariranno però in secondo piano rispetto alle fonti selezionate.

G.L.

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