Tre incontri per ricordare Remo Cacitti, il principale artefice e l’anima della ricostruzione culturale e architettonica del borgo medievale di Venzone, a 50 anni dal terremoto del 1976. Li promuove Glesie furlane per far luce anche sul significato che quel modello può avere anche per l’oggi. Il ciclo si intitola “Venzone e l’eredità culturale di Remo Cacitti” e prenderà il via domenica 18 ottobre, alle 15.30 nella sala consiliare della cittadina, con l’intervento del prof. Gabriele Pelizzari su l’”Opera collettiva di “un piçul popul”.
Sabato 31, alle 17 in duomo , verrà invece proposto “O vin scombatût”, intervista a Remo Cacitti in dialogo con gli studenti dell’Università degli studi di Milano.
Il ciclo si concluderà il 22 novembre a Palazzo Orgnani Martina con “Un’eredità sovrabbondante”. Riflessione sulla ricomposizione di Venzone come pradigma del ruolo dell’intellettuale nella società.














