L’export vitivinicolo regionale sta segnando una crescita dell’8,3% nel 2025, in netta controtendenza rispetto al calo nazionale del -3%. E l’agroalimentare è il principale fattore di attrattività per i turisti stranieri che scelgono di visitare la nostra regione. Quanto poi ai vitigni bio, il Friuli-Venezia Giulia ha registrato un incremento superiore ai 350 ettari in un solo anno. È quanto risulta dalla presenza dello stand Fvg al Vinitaly di Verona, dove l’assessore regionale Stefano Zannier ha annunciato tra l’altro che il Pinot grigio delle Venezie, denominazione che abbraccia Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Trentino-Alto Adige, sarà partner del Giro d’Italia dal 2026 e si estenderà anche al Giro d’Italia Women e al Giro Next Gen dedicato ai giovani talenti.
In tema di export, Zannier ha specificato che la quota di vino che viene esportata è circa il 20% della produzione: la rimanente parte viene collocata sul mercato nazionale o di prossimità, dove i tendenziali non sono sempre favorevoli. In questa visione, le iniziative delle Città del Vino sono estremamente interessanti perché intercettano la propensione all’acquisto del turista attratto dalla proposta enogastronomica, culturale e ambientale.














