Sedici chilometri, 13 chiese. Una notte di cammino e preghiera, scandita da molte soste, da canti e meditazioni. Fatica vissuta insieme e meraviglia condivisa.
Dopo le riuscite esperienze delle precedenti edizioni, anche quest’anno l’Ufficio diocesano per l’Iniziazione cristiana e la Catechesi ripropone il “Cammino delle Chiese”. Il pellegrinaggio si svolgerà nella notte tra venerdì 24 e sabato 25 aprile nel territorio della Collaborazione pastorale di Gemona. Ad ispirare le meditazioni saranno i “sette segni” del Vangelo di Giovanni.
A Gemona, per ri-costruirci
Non a caso si è scelta Gemona quest’anno. «Nel 50° anniversario del terremoto – spiega Silvia Pressacco, dell’Ufficio catechistico diocesano – il ricordo del sisma, proprio nel luogo simbolo della ricostruzione, sarà l’occasione per riflettere su che cosa vogliamo ricostruire nel nostro cuore. Ciascuno potrà così mettersi in cammino ricercando qualcosa di nuovo, per poter essere catechisti più ricchi, più impegnati, più attenti ai bambini e ai ragazzi con cui abbiamo a che fare e alle loro famiglie».
Perché un cammino durante la notte? «La notte, con il suo silenzio, è un momento particolarmente favorevole per la preghiera – risponde Pressacco –, è anche un tempo più disteso, in cui non si è distratti dagli assilli della giornata. È bello dedicarsi una notte per allargare un po’ il cuore, affidare qualcosa al Signore, fare spazio al bene che si genera in questo tempo speciale. Potrebbe sembrare impegnativo perdere le ore di sonno, la verità è che si ritorna la mattina ricaricati spiritualmente e anche la giornata successiva ne beneficia».
«L’itinerario da percorrere – continua Pressacco – non è poi così faticoso e le soste sono numerose, proprio per rendere il tutto fattibile per chiunque non abbia difficoltà a camminare».
Dopo le prime edizioni svolte a Udine, ogni anno si è scelto inoltre un territorio diverso della diocesi e questo pure per consentire di valorizzarne gli edifici sacri. Così, «a rendere più leggera la fatica sarà anche la possibilità di ammirare delle chiese che sono delle vere e proprie “perle”, spesso non conosciute, e di conoscere alcune loro caratteristiche e le più significative opere d’arte che esse custodiscono».
Il cammino
Di borgata in borgata, attraverso la notte, i pellegrini visiteranno le varie chiese, appositamente aperte e illuminate. L’appuntamento – per catechisti, ma anche per appassionati di cammino e pellegrini in genere – è alle ore 20 di venerdì 24 aprile, con ritrovo nella chiesa di Santa Lucia, affacciata su Piazza Comelli, nei pressi della stazione ferroviaria di Gemona. In questa chiesa, completamente riedificata dopo il terremoto, l’arcivescovo di Udine Riccardo Lamba presiederà la Santa Messa che darà avvio al pellegrinaggio. Ci si incamminerà verso Godo e al convento delle suore Francescane missionarie del Sacro Cuore, proseguendo quindi per il Santuario di Sant’Antonio, loc. Gleseute, la chiesa di Sant’Agnese nell’omonima sella, per poi scendere verso le chiese di Ospedaletto e Ognissanti. Da lì si rientra verso Gemona, passando accanto ai resti della chiesa della Madonna delle Grazie (non ricostruita dopo il sisma del 1976 e della quale restano solo parte della facciata e l’interno, “a cielo aperto”), a San Rocco, al castello e a Santa Maria del Fossale.
Alle prime luci dell’alba di sabato 25 aprile, poco dopo le 6, i pellegrini giungeranno nel maestoso Duomo della cittadina pedemontana, dove il Cammino delle chiese si concluderà con la preghiera delle Lodi.
Come partecipare
La partecipazione è libera e gratuita e se qualcuno non se la sente di percorrere l’itinerario completo c’è naturalmente la possibilità di unirsi al gruppo solo per alcuni tratti, consultando il programma del Cammino (riportato qui sotto). Ai partecipanti l’Ufficio catechistico suggerisce di indossare scarpe comode e abbigliamento adatto, tenendo conto del fatto che durante la notte le temperature si abbassano. Utili una torcia elettrica e gilet catarifrangente per essere ben visibili anche nei tratti percorsi dalle auto.
Valentina Zanella

Il programma
Partenza: ore 20, chiesa di S. Lucia (S. Messa presieduta dall’Arcivescovo) – 1,4 km di cammino;
ore 21.20 circa, chiesa di Godo (meditazione) – 1 km;
ore 22 circa, convento delle Suore Francescane (meditazione) - 0,35 km;
ore 22.45 circa, Santuario di S. Antonio da Padova (testimonianza e ristoro) – 1 km;
ore 23.45 circa, Gleseute (meditazione) – 2,7 km;
ore 1 circa, chiesa di S. Agnese (meditazione) – 4,7 km di cammino;
ore 2.30 circa, chiesa di S. Spirito, Ospedaletto (meditazione e ristoro) – 0,20 km;
ore 3.15 circa chiesetta Ognissanti (preghiera) – 3,3 km;
ore 4.30 circa, resti della chiesa della Madonna della Grazie (meditazione) – 0,350 km;
ore 4.50 circa, chiesa di S. Rocco (meditazione) – 0,650 km;
ore 5.20 circa, castello di Gemona (meditazione) – 0,3 km;
ore 5.45 circa, chiesa di S. Maria del Fossale (meditazione) - 0,3 km;
ore 6.10, Duomo di Gemona (Lodi).














