Montagna

Ovaro. Due candidati sindaco per la resilienza

Due sono i candidati sindaco alle elezioni di domenica 24 e lunedì 25 maggio, ad Ovaro. Lino Not (nella foto a sinistra), classe 1947, sposato, una figlia, sindaco uscente e presidente dell’Assemblea dei sindaci della Comunità di montagna. Pietro Gallo (nella foto a destra), il contendente, ha 58 anni, sposato, un figlio, amministratore d’azienda. Entrambi i candidati esprimono ciascuno una lista civica.

«Mi sono ricandidato – spiega Not – perché abbiamo messo in campo tante iniziative e tante proposte che vorremmo completare nella loro realizzazione. Siamo riusciti, io credo, a ricucire il territorio, le frazioni; a rimettere in sinergia le associazioni. Certo, rimane molto da fare. Progetti per il turismo e la cultura, ad esempio, già pianificati e finanziati, che attendono solo l’implementazione». Ma con un occhio di riguardo alla cartiera, che dà lavoro a ben 170 dipendenti, e da cui dipendono lo sviluppo e, quindi, il futuro del paese. Un sogno nel cassetto, da realizzare da sindaco, se sarà rieletto? «Riportare sullo Zoncolan il Giro d’Italia». Ma anche un protagonismo ulteriore col volontariato, col quale, peraltro, Not ha sempre collaborato efficacemente. E con un’attenzione del tutto particolare alla salvaguardia dell’ambiente, patrimonio di primordine per Ovaro e la valle di Gorto. E nell’ambiente, si sa, vanno inseriti anche i tesori architettonici e d’arte.

«Vogliamo cambiare, per questo mi sono candidato insieme a tanti amici – puntualizza Gallo –. Cambiare per dare ancor maggiore dignità all’invecchiamento della nostra popolazione, attraverso un’assistenza ancora più puntuale, cioè più personalizzata. Vorremmo garantire maggiore serenità ai nostri anziani come pure ai loro famigliari o parenti che, magari, vivono e lavorano un po’ lontano e sono preoccupati». E quanto alle opportunità di lavoro, Gallo si dice impegnato, se eletto, a promuoverne di nuove; a favorire, insomma, il reinsediamento delle persone, in particolare dei giovani che – dice – non devono essere costretti a vivere e lavorare lontani dal loro paese. «Supporteremo i progetti che loro stessi ci presenteranno. Da qui anche il motto della lista “Generazioni unite”, per creare un nuovo amalgama».

La viabilità resta un punto nodale del programma, perché è un problema in montagna. È necessario assicurarla per le stesse attività commerciali, che un’eventuale amministrazione-Gallo intende ulteriormente sviluppare.
«Vivere e lavorare nei paesi, da amministratore pubblico, è impegnativo però – ammette Not – dà anche grandi soddisfazioni, perché quando vedi che la gente ti segue e condivide le cose che fai, l’impegno che ci metti, bene, questo ti gratifica. Tra l’altro, qui ad Ovaro, siamo usciti dal commissariamento anche con la macchina amministrativa da ricostruire. Mi pare che ce l’abbiamo fatta». Gallo, dal canto suo, ribadisce che è necessaria una “energia nuova” per contrastare con forza lo spopolamento, attraverso tutte le possibili iniziative e, appunto, coinvolgendo le generazioni, ma partendo soprattutto dal protagonismo giovanile. «Siamo ridotti a 1700 residenti e non possiamo continuare a perderne qualche decina ogni anno. Dobbiamo assolutamente provare a mettere un argine, assolutamente: saranno questi 5 anni molto importanti per questa inversione di tendenza, altrimenti prende corpo la rassegnazione definitiva».
Marta Rizzi

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