Ambiente

Le rondini sono tornate. I censimenti dell’ornitologo Taiariol

Le rondini sono tornate e quest’anno nei nidi il numero dei piccoli (pulli) è piuttosto elevato. Dopo il drastico calo delle scorse stagioni, buone notizie, dunque, sia per l’ambiente che per l’uomo. A farlo sapere è Pier Luigi Taiariol, membro di Astore Fvg, l’associazione studi ornitologici e ricerche ecologiche del Friuli-Venezia Giulia. Appassionato di uccelli fin da bambino, l’ornitologo ha imparato a riconoscerli seguendo il padre che aveva una licenza per l’uccellaggione. Tecnico manutentore alla base di Aviano, oggi in pensione, dal 2014 realizza annualmente un censimento dei nidi di rondine attivi nei centri storici di Pordenone e (dal 2015) Sacile.

«L’andamento delle specie è sempre altalenante – ha spiegato a Radio Spazio –, le rondini in queste zone hanno toccato il loro picco negativo nel 2024, molto probabilmente in relazione a particolari condizioni climatiche locali: una serie di anni con primavere molto fredde o estati molto calde con pochi insetti, con grandinate… Tutto ciò può incidere pesantemente sul successo riproduttivo e di conseguenza sul calo della popolazione di rondini. In questo momento siamo in una fase di ripresa, e speriamo che prosegua».

Nell’intervista Taiariol ha spiegato come si censiscono le rondini e illustrato i dati degli ultimi anni: «Quando ho iniziato, nel 2014, a Pordenone avevamo censito 39 nidi attivi e questo numero è stato abbastanza stabile fino al 2021. Il picco lo abbiamo registrato nel 2019 con un massimo di 44 nidi. Poi dal 2021 c’è stato un calo veloce e drastico: nel 2022 c’erano solo 12 nidi, nel 2023 9 e nel 2024 appena 4. Una bella differenza rispetto ai 44 del 2019! Dal 2025 è iniziata la ripresa, con 15 nidi, che si conferma anche quest’anno con quattro nidi in più (19)» Questi dati si confermano anche a livello nazionale, ha spiegato l’ornitologo, «con monitoraggi che ci dicono che in generale, dal 2000 al 2024, la rondine è calata del 47%».

Sulla Vita Cattolica del 17 giugno 2026 si può leggere l’intervista completa in cui Taiarol illustra anche cosa fare per preservare gli habitat di questi uccelli e perché sono tanto preziosi per l’uomo.

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