C’è chi prende carta e penna, chi invece chiama in redazione. Fatto sta che, da parte degli abbonati, le segnalazioni di gravi ritardi nel recapito del nostro settimanale sono davvero parecchie. Ma – ci siamo chiesti – arriva in ritardo solo “la Vita Cattolica”? Abbiamo quindi provato a ricontattare alcuni di loro.
A Majano, ad esempio, quando il giornale tarda anche di dieci giorni, in realtà è un po’ tutta la corrispondenza a rallentare. «Succede che bollette, comunicazioni e tutto il resto arrivino assieme, in una volta sola» testimoniano due abbonati che vivono in frazioni diverse della cittadina collinare. Un bel problema soprattutto se si tratta di avvisi in scadenza.

Valli del Natisone, anche 20 giorni di ritardo
A lamentare gravi carenze nel servizio postale è stato recentemente il sindaco di Grimacco, David Iurman, che ha segnalato ritardi anche di 20 giorni nell’arrivo di raccomandate, bollette e giornali. Una situazione, ha sottolineato, che penalizza ulteriormente un’area marginale come quella delle Valli del Natisone che – al contrario – avrebbe bisogno di puntualità ed efficienza nell’erogazione dei servizi essenziali, come quello postale.
Al ritardo in sé, in questi casi, si aggiungono problemi di morosità incolpevole di cittadini che ricevono utenze già scadute, cui segue una burocrazia farraginosa e complessa per porre rimedio alla situazione. Esclusa ogni critica a chi opera agli sportelli dei piccoli paesi, che – ha evidenziato Iurman – sono fortemente impegnati per trovare soluzioni efficaci.
Restando nelle Valli del Natisone, ritardi – «ma solo della posta ordinaria e non per quel che riguarda le raccomandate» – si registrano anche a Stregna, conferma il sindaco Luca Postregna.
La posta non arriva. Disagi in tutto il Friuli. Problemi anche per “La Vita Cattolica”
Friuli collinare, situazione in miglioramento
Disservizi invece sostanzialmente risolti a Forgaria nel Friuli. Qui – spiega il primo cittadino Pierluigi Molinaro – fino a poco tempo fa di problemi ce n’erano parecchi, ma la situazione è risolta: resta qualche piccolissimo ritardo con le raccomandate e qualche coda negli uffici postali durante il periodo estivo, ma solamente nelle giornate più affollate.
Anche a Rive d’Arcano, segnala il sindaco Gabriele Contardo, alcune situazioni “contingenti” di ritardo sono rientrate.
A Fagagna, qualche criticità, ma per le operazioni di sportello, è stata riscontrata nei mesi scorsi – spiega il primo cittadino Daniele Chiarvesio –, in conseguenza dei lavori di ammodernamento dell’Ufficio postale protrattisi più a lungo del previsto, da settembre ad aprile.

Il progetto «Polis». Uffici postali rinnovati
E proprio sul frangente dell’ammodernamento, un grosso intervento, questa volta positivo e di significativa importanza per i territori, è rappresentato dalla progettualità – legata ai fondi del piano complementare al Pnrr, il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza –, denominata «Polis». Avviato da Poste Italiane per rendere più semplice e veloce l’accesso ai servizi alla Pubblica Amministrazione, il progetto interessa i comuni con una popolazione inferiore ai 15 mila abitanti.
Nel dettaglio delle 329 sedi presenti in Friuli-Venezia Giulia, l’iniziativa coinvolge 202 uffici postali: 156 sono quelli già rinnovati; 19 quelli con lavori avviati – ad esempio a Prato Carnico dove – spiega la sindaca Erica Gonano – un problema tecnico, che si sta risolvendo, ha rallentato l’intervento; 27 quelli ancora da avviare.
Tra i cantieri chiusi più di recente c’è Majano. Qui l’Ufficio postale ha riaperto i battenti venerdì 10 luglio. «L’intera sala che accoglie i clienti è stata rinnovata – fanno sapere da Poste Italiane con una nota stampa –, dotata di nuovi arredi e colori ed una corsia per non vedenti. Gli ambienti sono stati migliorati con componenti di alta qualità, soluzioni a basso impatto ambientale e una nuova illuminazione con minore consumo energetico. È stato inoltre realizzato uno sportello ribassato per richiedere in comodità i servizi della pubblica amministrazione oltre ai prodotti ed ai tradizionali servizi postali». Accanto ai servizi di Poste Italiane, sono ora disponibili a sportello anche i servizi Inps e i certificati anagrafici. Grazie alla convenzione firmata tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i cittadini possono aprire la pratica di richiesta o rinnovo del passaporto presentando la documentazione direttamente nell’ufficio postale, senza doversi recare in Questura, con la possibilità di ricevere il passaporto a domicilio.
A.P.















