Il mese di settembre porta con sé uno degli appuntamenti più attesi e sentiti per la comunità dei donatori di sangue del Friuli: il congresso provinciale Afds, che quest’anno si svolge a Talmassons domenica 20 settembre. Si tratta del 67° compleanno dell’associazione che riunisce tutti i volontari che hanno fatto del dono del sangue la loro forma di solidarietà d’elezione. Manuela Nardon, presidente Afds dal 2025, ci tiene a sottolineare l’impegno costante che contraddistingue i donatori, testimoniato anche dai riconoscimenti che ogni anno ricevono coloro che hanno tagliato piccoli e grandi traguardi in termini di dono, tutti ugualmente significativi nel contesto dell’associazione.

«Ogni anno il Congresso si svolge in un luogo diverso del Friuli. Quest’anno tocca a Talmassons, il prossimo si terrà, possiamo già anticiparlo, a Forgaria del Friuli. La riunione sarà l‘occasione per celebrare anche il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976. È proprio dal ricordo del sisma che sono emersi i valori che contraddistinguono i friulani: la solidarietà, il senso di comunità e la capacità di ricostruire uniti. Sono i medesimi principi che l’Afds incarna quotidianamente».
In un’intervista a cura di Valentina Viviani, pubblicata sulla Vita Cattolica del 16 settembre 2026, Nardon presenta il programma del Congresso e spiega che quest’anno il caldo ha pesato sulle donazioni, «disincentivando tantissime persone non solo a donare, ma persino a uscire di casa!» Inoltre, «la necessità di sangue si è fatta sentire ancora di più anche perché, tra il 5 il 6 agosto scorsi, il Centro trapiantologico dell’AsuFc di Udine ha effettuato ben tre trapianti di cuore in 24 ore e addirittura cinque in appena 15 giorni. Numeri straordinari, che testimoniano l’eccellenza della struttura, ma che incidono fortemente sulle scorte ematiche».
La buona notizia è che, «terminato il periodo più caldo e rientrati tutti dalle vacanze, l’emergenza sta pian piano rientrando. Anzi: i donatori stanno rispondendo benissimo alle chiamate, perché i centri trasfusionali sono pieni. Basti pensare che a Udine non ci sono posti liberi per donare fino a dopo il 21 settembre, mentre a San Daniele bisogna aspettare fino a fine mese».
L’intervista completa con Manuela Nardon si può leggere sulla Vita Cattolica del 16 settembre 2026














