«Il valore della sussidiarietà unito ai principi di cooperazione e allo spirito mutualistico rappresenta la forza che ha ricostruito questa regione grazie all’azione di un popolo straordinario. Abbiamo voluto questa giornata a Tolmezzo nel primo giorno di scuola con i ragazzi non solo perché sia un momento di lezione per loro, ma perché sia un’occasione di apprendimento per tutti noi di fronte alle nuove sfide e alle responsabilità. Siamo riconosciuti come un modello a livello nazionale ed è nostro dovere tenere alto questo valore cercando di essere sempre all’altezza». Lo ha affermato l’assessore regionale alla Salute e Politiche sociali con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi a conclusione della cerimonia di conferimento del Premio sussidiarietà a Tolmezzo, aperta dall’intervento del governatore del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.
Riccardi ha spiegato come la scelta di celebrare il riconoscimento proprio in concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico sia nata dalla volontà di trasferire la memoria e la lezione della ricostruzione post-terremoto alle giovani generazioni. «Abbiamo voluto interpretare questo momento non come un primo giorno di scuola soltanto per gli studenti, ma come un giorno di scuola per tutti noi», ha rimarcato l’assessore, ricordando che ogni iniziativa di questo anniversario è stata promossa nel segno del profondo rispetto per le vittime del 1976 e per quanti ebbero un ruolo attivo in quella storia straordinaria.
Rivolgendo il ringraziamento alla Fondazione per la Sussidiarietà e al presidente Giorgio Vittadini, oltre che ai protagonisti che oggi hanno ritirato il riconoscimento – la Protezione civile guidata dal capo Dipartimento Fabio Ciciliano, i Vigili del fuoco e l’Associazione nazionale Alpini con il presidente Sebastiano Favero – l’esponente dell’Esecutivo regionale si è soffermato sul ruolo di donne e uomini che operano quotidianamente al servizio di chi si trova in difficoltà. «Queste persone aiutano gli altri mettendo a rischio la propria vita e assumendo spesso responsabilità ben oltre il dovuto – ha sottolineato Riccardi –: per questo le regole devono essere adeguate al tempo che viviamo, senza sacrificare sull’altare di una visione troppo razionalista le condizioni necessarie a garantire il bene comune».

L’assessore ha quindi sollecitato decisioni coraggiose per adeguare le norme e le procedure all’evoluzione dei rischi e alle domande di tutela dei cittadini, affinché la rigidità burocratica non finisca per penalizzare la spinta del volontariato e dei corpi di soccorso.
«Noi abbiamo il compito di tutelare il valore della cooperazione, dello spirito mutualistico e della sussidiarietà – ha concluso Riccardi -. Non applicare questi principi verrebbe meno alla radice della nostra storia; abbiamo il dovere di incontrare i nostri giovani, spiegare loro le ragioni di questa esperienza e fare in modo che la società prosegua ancorata a questi valori per costruire un mondo migliore».














