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A Tarcento al via i lavori nella Casa della comunità

È stato compiuto il primo passo verso la realizzazione della «Casa della Comunità» di Tarcento. Nella giornata di lunedì 27 maggio è stata infatti posata la prima pietra della struttura che – secondo i piani della Regione e i tempi spediti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – dovrebbe essere realizzata entro il 2025. Un investimento da quasi 8 milioni di euro di cui 6,5 messi a disposizione dalla Regione e 1,5 tramite i fondi del Pnrr. I servizi offerti Obiettivo dell’Amministrazione regionale e dell’Azienda sanitaria Friuli Centrale è quello di una sanità più prossima al cittadino, sui territori.

Dagli ambulatori agli uffici del Distretto: i servizi previsti

Ma quali servizi garantirà questa nuova realtà? L’idea è innanzitutto quella di mettere a disposizione 24 ore al giorno almeno un medico di medicina generale che lavori assieme alla guardia medica. Più nel dettaglio le attività sanitarie che troveranno collocazione nel nuovo edificio – fa sapere la Regione in una nota – saranno: Cup, prelievi, ambulatori dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, assistenza medica/continuità assistenziale, ambulatori specialistici, servizio infermieristico domiciliare, Punto unico di accesso, sala polivalente e uffici del Distretto.

Il nuovo fabbricato sorgerà in continuità con quello che attualmente ospita il Distretto e avrà una superficie di circa 3.200 metri quadrati, distribuiti in parte in un corpo di fabbrica monopiano e in parte in uno con tre livelli fuori terra. È prevista la sistemazione degli spazi esterni razionalizzando l’organizzazione dell’area e realizzando 219 posti auto. Una volta completati i lavori, le funzioni attualmente collocate nella sede del Distretto verranno trasferite nel nuovo fabbricato permettendo la riqualificazione dell’edificio esistente.

Gli obiettivi della Regione

Tra gli obiettivi, anche quello di tagliare non tanto le liste di attesa, quanto il numero degli accessi al Pronto Soccorso. Secondo l’assessore alla Sanità, Riccardo Riccardi, ben 3 su 4, alleviando così il carico di lavoro di medicina d’urgenza negli ospedali. È questo progetto non solo articolato, ma anche ambizioso: alla casa di comunità di Tarcento, infatti, se ne aggiungeranno altre a Codroipo, Cividale, Latisana, Palmanova, Cervignano, Tarvisio e Tolmezzo, alcune in strutture esistenti, altre in edifici da ristrutturare totalmente o parzialmente.

Durante la cerimonia Riccardi ha evidenziato che la manovra complessiva in sanità avviata dalla Regione supera il miliardo di euro di investimenti e ha l’obiettivo di modificare un impianto che non è più linea con la mutata composizione demografica della popolazione del Friuli-Venezia Giulia, con le sue istanze e con il tipo di necessità che presenta (considerando l’età, l’inverno demografico e la necessità della gestione della cronicità).

L’assessore alla Salute ha poi fatto notare come, oltre alle risorse messe in campo, la Regione stia lavorando anche per fare in modo che le Case della Comunità possano diventare un punto di riferimento per i cittadini con la presenza al loro interno di personale sanitario in numero adeguato e con le necessarie competenze specifiche: uno sforzo di non poco conto, vista la situazione complessa che vive il sistema sanitario in Italia e in Europa.

Anna Piuzzi

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