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Anche il San Francesco di Branduardi a Folkest, il festival nato dal terremoto

Parte dal parco di via Dante a Gemona, giovedì 11 giugno, alle 20.45, con la musica occitana del gruppo piemontese Lou Dalfin, la fase itinerante di concerti «sul territorio» di Folkest. Un avvio non casuale nell’anno del cinquantesimo del terremoto del Friuli, da quella che ne fu la “capitale”. Del resto il festival nacque 48 anni fa proprio come risposta a quella tragedia. «Sì, dopo aver visto case, paesi, castelli crollare – ha spiegato il direttore artistico, Andrea Del Favero, ai microfoni di Valentina Viviani su Radio Spazio – ci fu una voglia di ricerca delle radici, di ancorarsi ad esse e nello stesso tempo di confrontarsi con l’Europa e con le altre lingue minorizzate europee. E questo ha generato anche il nostro festival, oltre a un sacco di gruppi e realtà musicali».
Dopo l’avvio con i Lou Dalfin, “Folkest sul territorio” proseguirà venerdì 12 giugno con l’appuntamento a Corno di Rosazzo a villa Nachini Cabassi con “Sentimento Popolare”, con Camilla Barbarito, cantante e performer milanese, attiva nell’ambito della world music. Sabato 13 giugno alle 18, ad Amaro, in corte Schonau arriva l’attesissima Scarlet Rivera, nota violinista di Bob Dylan, che si esibirà con la band Borderlobo, fondata da Andrea Paodi con musicisti della scena folk, blues e cantautorale italiana con la passione per le sonorità americane. Domenica 14 giugno all’Agriturismo al Tulin di Montenars alle 18 si esibirà invece la cantante e chitarrista Jackie Perkins (Usa) portando sul palco il suo Glimpse of Eternity.
Successivamente, il festival farà tappa il 18 giugno a Gorizia con i Tupa Ruja, il 19 giugno a Palmanova con i Magazin du cafè e a Collalto di Susegana nel vicino Veneto con il Fabrizio De André Ensemble. Si prosegue a San Rocco di Forgaria nel Friuli con il gruppo Pasticcio Meticcio il 20 giugno e il giorno successivo (21) a Vito d’Asio con le Urtie.

Il tour toccherà inoltre la città di Ronchi dei Legionari il 23 giugno con un altro grande nome della canzone etno folk, Peppe Voltarelli, per poi approdare a Basaldella di Vivaro con The Strawboys il 25 giugno e a San Giovanni d’Antro con Angelo Baselli e Gianluca Casadei il 26 giugno. Nella stessa data, il festival sarà anche a Romans d’Isonzo con Gianni Belleno e Nico Di Palo Of New Trolls.
Grandissima attesa per la prima volta dei Nomadi al Castello di Udine il 27 giugno. E, sempre a Udine, appuntamento il 1° luglio con Gianluca Gotto. Tra questi due appuntamenti, il 28 giugno a Tramonti di Sopra ci sarà il Turkuaz Trio.
Folkest sul territorio proseguirà poi con Vincenzo Zitello e Fulvio Renzi a Clauzetto il 12 luglio; e poi a Stolvizza di Resia con Sonificazione della Via della Musica con Andrea Dalla Costa e Alessandro Montello il 19 luglio. Per terminare con un’altra importantissima data il 21 luglio al Castello di Udine con Angelo Branduardi e il suo spettacolo dedicato a San Francesco, “Il Cantico” nell’800° anniversario della morte del “poverello di Assisi”. «Francesco è oggi più che mai Santo – ha affermato Branduardi – ma è anche grande poeta; amava cantare e lo faceva spesso, anche da solo… Io ho provato a ridare voce alle sue parole perché si possano di nuovo cantare».

L’articolo completo su La Vita Cattolica in edicola questa settimana.

Stefano Damiani

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