Un volume interessante, che propone un Turoldo resosi esplicito portavoce sulla stampa nazionale di una popolazione piegata dal dramma del terremoto. Questo, in estrema sintesi, il contenuto di “Dalle macerie la speranza”, curato dal docente di letteratura italiana Lorenzo Cardilli e dal saggista Marco Roncalli. Il libro, edito da Morcelliana, sarà presentato in diocesi in due momenti e luoghi distinti: giovedì 16 luglio alle 20.30 la Pieve di Porpetto ospiterà proprio Cardilli, il quale, in dialogo con il presidente del Centro studi “Turoldo” Daniele Parussini, entrerà nelle pagine degli scritti del poeta e religioso friulano. Il giorno successivo, venerdì 17 luglio, alle 17.45 sarà la libreria “Paoline” di Udine a ospitare la seconda presentazione del volume, con i medesimi ospiti.
Il volume presenta una raccolta di articoli firmati da padre Turoldo tra il 10 maggio 1976 e il 20 dicembre 1977 e pubblicati su “Il Giorno” e “Il Corriere della Sera”. Nella breve antologia è presente anche il saggio “Da tempo ormai la terra trema”, pubblicato nel 1977 nel volume “Friuli. Un popolo tra le macerie” e riedito da La Vita Cattolica nel 2016. Infine, l’unica poesia che Turoldo scrisse sull’Orcolat: “Mio Friuli che sogno”, edita per la prima volta nel 1992.
«La presenza di padre David in Friuli – scrive Daniele Parussini nella presentazione del volume – inizialmente non era stata compresa e accettata. L’evento catastrofico è diventato per lui quasi il momento del riscatto. Per questo si è presentato subito tra gli sfollati e le macerie per portare la sua parola di conforto e piangere insieme a chi era rimasto». Parussini ricorda anche un tratto che ripercorre la raccolta di articoli turoldiani raccolti nella pubblicazione: «Furono sia gli interventi sulla carta stampata, sia i viaggi in diversi Paesi del mondo per raccogliere fondi a favore della ricostruzione a farlo riavvicinare a quel Friuli a cui era tanto legato».















