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Giovani, si guarda alla GMG del 2027. «In Corea del Sud vi sentirete accolti»

«Sarà un incontro affascinante quello tra i giovani coreani e i loro coetanei provenienti da tutto il mondo. Ma ciò che più caratterizzerà questa Giornata mondiale della gioventù 2027 sarà il grande senso di accoglienza di questo popolo. Chi verrà in Corea si sentirà davvero accolto». A parlare è Dennis Mestroni, missionario friulano proprio nel paese dove la prossima estate si celebrerà la 41ª Gmg convocata da papa Leone XIV sul tema «Abbiate coraggio, io ho vinto il mondo».

La Pastorale giovanile della diocesi di Udine, insieme agli altri uffici del Nord-est, sta già lavorando ad una proposta comune rivolta ai giovani dai 18 anni in su e sul sito internet www.pgudine.it si possono trovare tutte le informazioni al riguardo e le istruzioni su come fare per presentare una preliminare manifestazione di interesse (via mail all’indirizzo giovani@pgudine.it).

In Corea l’unica Chiesa fondata dai fedeli

40 anni di missione in Asia Originario di Bressa di Campoformido e appartenente al Movimento dei Focolari, Dennis Mestroni è missionario in Asia da quarant’anni. Classe 1950, ha prestato servizio a Taiwan, in Thailandia, Vietnam e Cina, prima di arrivare nel 2020 in Corea del Sud. Pur vivendo dall’altra parte del mondo, conserva un forte legame con la sua terra: «Quando prego – racconta sorridendo – lo faccio ancora in friulano».

«I luoghi in cui ho vissuto – racconta – sono tutti paesi accomunati dalla tradizione confuciana, ma profondamente diversi tra loro. I coreani sono persone determinate, laboriose e molto motivate: questa è la loro forza, anche se talvolta può diventare un limite. È la stessa determinazione che si ritrova nella Chiesa locale, una Chiesa viva, dinamica e capace di coinvolgere i fedeli».

La storia del cattolicesimo in Corea rappresenta un caso singolare. «È l’unica Chiesa cattolica conosciuta fondata dai laici. Nel Settecento alcuni studiosi confuciani entrarono in contatto con il cristianesimo durante un viaggio in Cina e, una volta rientrati, diedero inizio alla comunità cattolica coreana».

Un Paese che già attende la GMG

Oggi, spiega Mestroni, la preparazione alla Gmg è già entrata nel vivo e l’attesa, in particolare nel mondo cattolico, è grande. «In tutte le Messe si prega per questo appuntamento. Ci si sta organizzando non solo dal punto di vista logistico, ma soprattutto perché sia un’autentica esperienza di fede e di crescita spirituale».

«In Corea del Sud i cattolici sono circa sei milioni – prosegue il missionario – Pur rappresentando una minoranza rispetto ad altre confessioni cristiane, la loro presenza è significativa, non solo sul piano religioso, ma anche in quello sociale e culturale. Anche il Movimento dei Focolari è ben inserito, con iniziative concrete come i progetti di Economia di Comunione, l’accoglienza dei rifugiati provenienti dalla Corea del Nord, il sostegno ai lavoratori migranti e numerose opere di carità».

Tutto questo in un Paese tra i più avanzati dal punto di vista economico e tecnologico, ma dove non mancano disuguaglianze e nuove forme di povertà. Secondo Mestroni, le sfide che attendono i giovani coreani non sono molto diverse da quelle dei loro coetanei europei. «La globalizzazione porta ovunque gli stessi interrogativi. In Corea resta forte il rispetto per gli anziani e per la tradizione, ad esempio, ma stanno entrando nuovi modelli culturali che rischiano di creare disorientamento. I giovani possono sentirsi sradicati, come se venissero loro imposti valori estranei alla propria storia».

Proprio per questo la Giornata mondiale della gioventù rappresenta un’opportunità preziosa. «La fede aiuta a ritrovare una direzione e un senso. Credo che questa Gmg sarà una straordinaria occasione per presentare il Vangelo nella sua semplicità e radicalità. Sarà una festa per la Chiesa coreana, ma anche un grande dono per tutta l’Asia e per i giovani del mondo intero».

Valentina Zanella

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