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Politica

Il Centrodestra: “Mille euro a figlio ogni anno”

Rimborso per le spese per i figli, per un importo di mille euro (i primi 3 anni) e poi di 500 euro, più il 25% in montagna

“Tutelare e sostenere le famiglie in questo difficile momento di crisi economica e, parallelamente, far fronte alla denatalità che negli ultimi anni ha colpito anche la nostra regione, come attestano i dati dei ricercatori dell’Ires, in base ai quali nel 2015 il FVG ha registrato un decremento delle nascite del -5,4%, ben al di sopra della media nazionale (-3,4%)”. E’ questo l’obiettivo della proposta di legge “Norme a sostegno della natalità e della cura degli infanti” presentata dai consiglieri regionali di Forza Italia Roberto Novelli e Rodolfo Ziberna (primi firmatari) e sottoscritta anche dai colleghi Riccardo Riccardi, Elio De Anna, Bruno Marini, oltre a Mara Piccin del Gruppo Misto.   “La nostra proposta di legge – rilevano Novelli e Ziberna – è stata presentata nel 2014, ma il centrosinistra ha deciso di calendarizzarla in Aula appena per la prossima seduta del 17 marzo. Calendarizzazione che, peraltro, è avvenuta senza il passaggio in Commissione. Un’ulteriore dimostrazione di quanto questo centrosinistra sia più solerte nel far approvare norme che distruggono la nostra sanità e i nostri Enti locali”.

“La proposta di legge intende sostenere le famiglie nella cura del bambino nei primi anni della sua vita concedendo un contributo per le spese documentate relative agli acquisti effettuati sul territorio regionale per articoli e servizi destinati alla cura della prole dal momento della nascita. In pratica i genitori possono presentare gli scontrini sui quali sono indicate le spese per il nascituro che verranno poi rimborsate dalla Regione. L’ammontare complessivo del contributo (che può essere cumulabile con eventuali altri contributi disposti per i medesimi fini dall’Amministrazione regionale o statale) non potrà essere superiore a 1.000 euro per ogni anno solare e per ciascun figlio, fino al compimento del terzo anno di età e non superiore ai 500 euro per ciascun figlio di età compresa tra i 3 e i 5 anni. Viste le condizioni più disagiate, il limite del contributo sarà elevato del 25% nel caso in cui il bambino risieda con uno o entrambi i genitori in una località montana. “Per monitorare l’efficacia dei suddetti finanziamenti per le famiglie la Giunta presenterà una relazione annuale informativa al Consiglio regionale sull’attuazione della legge, con particolare riferimento ai criteri adottati e alle modalità per valutare il disagio economico e sociale dei destinatari. Auspichiamo – concludono Novelli e Ziberna – che finalmente la proposta di legge venga approvata, anche perché sono purtroppo molte le famiglie che rinunciano ad avere figli a causa delle difficoltà economiche. Aiutare queste famiglie significa investire sul futuro di tutti: un Paese dove non nascono più bambini, è destinato, prima o poi, a scomparire”.  

“Con la soppressione del bonus bebè da parte della Giunta Serracchiani le nostre famiglie si sono trovate senza alcun tipo di risorsa per sostenere la nascita e la crescita dei figli. E, a tutt’oggi, la situazione non è certo cambiata: non vengono, infatti, destinate risorse sufficienti per incentivare la natalità e la genitorialità. Sappiamo tutti benissimo – proseguono i consiglieri di Forza Italia – quanto può costare un neonato tra carrozzine, latte, pannolini, asili nido. Tutte spese che sono diventate ancora più difficili con l’acuirsi della crisi economica e che hanno portato a un importante decremento della natalità. Da qui nasce l’esigenza di predisporre una norma che – in osservanza anche dei principi sanciti dalla Costituzione, nonché della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo – tuteli le nascite, favorisca la maternità e la paternità consapevoli, sostenga la corresponsabilità dei genitori negli impegni di cura e di educazione dei figli e persegua la tutela della salute dell’individuo nell’ambito familiare.  

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