«Il Vangelo è ben più di un libro: è la persona stessa di Cristo, buona notizia per un’umanità confusa, illusa, delusa da molti mali». «Come diceva Papa Francesco, vi invito a tenere sempre con voi, come vostro navigatore, il Vangelo – vera mappa della vita – e ad aprirlo ogni giorno». Così Papa Leone XIV, ricevendo in udienza i membri dell’Associazione italiana Guide e Scouts d’Europa cattolici, lunedì 1° giugno, in occasione dei 50 anni dell’associazione. Più di 3 mila persone tra capi scout, assistenti e rappresentanti dei genitori hanno gremito l’aula Paolo VI in Vaticano e tra loro c’era anche una delegazione di una settantina di persone dal Friuli-Venezia Giulia.
«È stato un incontro emozionante», ha sottolineato ai microfoni di Radio Spazio Giacomo Picco, di Variano di Basiliano, vicecommissario del distretto del Friuli-V.G. Picco, 39 anni, dei quali 31 vissuti da scout, ha ricordato l’incoraggiamento del Papa «a continuare nella nostra missione, fedeli al Magistero della Chiesa e al messaggio del nostro fondatore, Baden-Powell e, in particolare in questo periodo storico, ad essere formatori di una Europa nuova. Il Papa ci ha incoraggiati a coltivare la dimensione dell’europeismo, “non a livello politico, ma culturale, rinnovando l’impegno a costruire un’Europa dei popoli, non solo degli affari, unita dai più alti valori dell’umanesimo cristiano”». «Non è un caso se l’Europa ce l’abbiamo nel “cognome” – ha aggiunto Picco –. Il senso di vivere la missione dello scoutismo con altri fratelli è proprio ciò che ci ha accompagnato in questi 50 anni e che adesso più che mai ci deve dare la forza per continuare su questa strada».

Papa Leone ha anche invitato gli Scout a «diffondere il linguaggio della carità, dell’accoglienza e della pace», perseverando nel servizio al prossimo. «Amarci gli uni gli altri, come dice anche il Vangelo, è l’unica strada – conclude Picco –. Solo nel “noi” anche la gioia e il piacere di vivere lo scoutismo possono essere veramente pieni».
A Roma, prima dell’incontro con il Papa, gli Scout hanno avuto l’occasione di ascoltare alcuni interventi dedicati ai “4+1” punti del metodo scout di Baden-Powell: formazione del carattere, servizio, abilità manuale, salute e forza fisica, oltre all’educazione alla fede. Tra i relatori Alberto Pellai, Barbara Tamborini, Chiara Amirante, Gianni Aureli, Costanza Miriano e il card. Matteo Zuppi. «È stata un’occasione importante – conclude Picco – per ascoltare alcune voci non prettamente scout ma che incarnano alcuni aspetti del nostro scoutismo, che ci hanno offerto stimoli preziosi per tornare a fare meglio il nostro servizio».














