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Economia

Impiego fondi Ue, Fvg ai vertici in Italia

“Siamo ai vertici nel nostro Paese per l’impiego dei fondi comunitari come certificato dal Referto della Corte dei conti il quale, inoltre, ha messo in evidenzia che siamo la prima Regione in Italia per la gestione del Por Fesr. Risultati assolutamente eccellenti. Il valore complessivo riguardante la programmazione comunitaria dei fondi strutturali 2014-2020 ammonta a oltre un miliardo di euro. Abbiamo sempre tagliato i target intermedi in anticipo sulle tempistiche ottenendo per questo delle premialità di carattere finanziario. Siamo particolarmente orgogliosi di avere centrato al meglio tutti questi obiettivi che ci si spingono a migliorare ulteriormente la nostra azione”. Lo ha affermato giovedì 11 gennaio a Trieste l’assessore alle Finanze, Barbara Zilli, durante la presentazione del Referto sulla gestione dei fondi comunitari da parte della Regione approvato dalla Corte dei conti, seduta che ha visto la presenza in Consiglio regionale del magistrato della Sezione di controllo della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia Antonella Manca.

“Da un punto di vista tecnico – ha spiegato Zilli – questi risultati sono stati assicurati certamente dai funzionari di altissimo livello della Regione che hanno dato sostanza alle decisioni prese dalla Giunta”. “Per garantire questi esiti positivi anche nell’attuale programmazione 2021-27 – ha rivelato l’assessore -, tra le misure innovative, abbiamo messo in campo il Piano regionale di rigenerazione amministrativa finalizzato all’assunzione di personale adeguato e professionalmente qualificato”.

L’assessore alle Finanze, Barbara Zilli, e il magistrato della Corte dei Conti Antonella Manca

In relazione alla programmazione comunitaria dei fondi strutturali 2014-2020, nel corso della seduta è stato ricordato che il perimetro di indagine del Referto della Corte dei conti ha riguardato: il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020 Fvg “Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione” per la regione Friuli-Venezia Giulia in Italia (valore euro 319.468.376,55); il Fondo sociale europeo (Fse) 2014-2020 “Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione” per la regione Friuli-Venezia Giulia (valore euro 276.427.814); il Feasr attuato a mezzo del Programma di sviluppo rurale (Psr)2014-2020 (valore euro 398.600.811,91); il Fondo cooperazione Interreg V-A Italia-Slovenia (valore euro 92.187.789). Il valore complessivo di questi programmi ammonta precisamente a 1.086.684.791,46 euro.

Anche le performance dell’Interreg Italia-Slovenia sono state particolarmente efficienti e gli obiettivi annuali di impegno, certificazione e pagamento sono stati conseguiti con un certo anticipo nelle annualità di fine programmazione. Al 30 giugno 2023 si sono cumulati progetti contrattualizzati per 94.754.111,21 euro, pari al 102,78% del totale di programma (grazie alla quota Par Fvg).

“Al 9 gennaio scorso – ha precisato Zilli – la spesa convalidata ha raggiunto il 98% e quella certificata il 96,6%. Per la proiezione dei dati di performance a chiusura del Programma stiamo attendendo la conclusione della fase di rendicontazione dei cinque progetti di assistenza tecnica e gli esiti degli ultimi controlli di secondo livello a cura dell’Autorità di audit”.

“Va inoltre ricordato – ha evidenziato in conclusione Zilli – che nel 2019 il Programma è stato oggetto di un ‘performance audit’ da parte della Corte dei conti europea che si è concluso nel 2021 con esito positivo e che, nel corso di tutto il periodo di programmazione, non risulta segnalata alcuna irregolarità dall’Olaf, l’Ufficio europeo per la lotta antifrode”.

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