Alla fine del 2025 il sistema dei trapianti di organi in Friuli Venezia Giulia ha superato le tremila operazioni – precisamente 3.079 – da quando questa tecnica medica è stata avviata in regione: nel 1985 per il cuore, nel 1993 per il rene e nel 1996 per il fegato. I numeri attuali si pongono al secondo posto in Europa per numero di trapianti in rapporto alla popolazione. Senza però la sensibilità dei donatori e dei loro familiari, senza staff sanitari di altissimo livello e un’organizzazione efficiente, tutto questo non sarebbe possibile. È per questo che l’Associazione Donatori Organi del Friuli Venezia Giulia (ADO FVG), che celebra i suoi cinquant’anni di attività, ha organizzato per la tredicesima edizione la “Giornata della Riconoscenza”, in programma sabato 7 novembre a partire dalle 9.30 nel Salone del Parlamento al Castello di Udine. Saranno ricordati i donatori residenti nella nostra regione nel triennio 2023-2025, in totale 136.
In attesa dell’evento, è possibile già anticipare alcuni numeri forniti dal Centro regionale trapianti (CRT) sull’attività che si concentra nell’ospedale di Udine, l’unico abilitato in regione.
| Trapianti di organi eseguiti | |||
| 2023 | 2024 | 2025 | |
| Cuore | 23 | 29 | 30 |
| Fegato | 29 | 43 | 35 |
| Rene | 64 | 60 | 68 |
| Totale | 116 | 132 | 133 |
| per milione di abitanti | 97 | 110 | 111 |
“La trapiantologia in Friuli Venezia Giulia rappresenta un’attività di eccellenza, collocata ai vertici europei per mole di lavoro e risultati clinici – commenta la direttrice del CRT, Ivana Flore –. Tuttavia, a fronte di una regione tradizionalmente virtuosa, registriamo un incremento delle opposizioni alla donazione espresse al momento del rinnovo della carta d’identità, passate dal 29,6 per cento di fine 2025 al 30,6 per cento a inizio ottobre di quest’anno. Queste resistenze si concentrano in due fasce d’età specifiche: i giovani tra i 18 e i 35 anni, spesso legati a una percezione difensiva dell’integrità corporea, e gli over 65, frenati dal pregiudizio che a quell’età non si possa donare. È un falso mito da sfatare: l’età media dei nostri donatori supera i 69 anni e in regione abbiamo registrato donazioni di organi salvavita, come il fegato, da parte di persone ultraottantenni. Il lavoro dell’associazionismo, come l’ADO, e del Centro Trapianti resta dunque fondamentale per superare i timori legati al fine vita e diffondere una corretta cultura della solidarietà”.
Ad attendere un organo oggi in Italia sono oltre 8.000 malati, mentre ogni anno vengono effettuati circa 4.200 trapianti: il divario rimane quindi molto ampio. Ed è su questo fronte che opera da esattamente cinquant’anni, dalla primavera del 1976, l’ADO FVG, forte oggi di oltre 38.000 iscritti.
Ideata nel 2010, la Giornata regionale della Riconoscenza è un evento unico nel suo genere in Italia. Organizzata in collaborazione con il CRT e la Prefettura di Udine, rappresenta il riconoscimento ufficiale dello Stato alle famiglie di coloro che, scegliendo la donazione di organi e tessuti a scopo terapeutico, hanno compiuto il più alto atto di altruismo verso il prossimo. Durante la cerimonia verrà consegnata ai familiari presenti una pergamena firmata dal prefetto Domenico Lione, dal presidente dell’ADO FVG Domenico Montanaro e da Ivana Flore del CRT FVG.
La mattinata del 7 novembre si aprirà con i saluti delle autorità e gli interventi degli operatori sanitari del settore donazione-trapianti, per poi lasciare spazio alle testimonianze delle famiglie dei donatori, alla lettura dei nominativi e alle voci delle persone trapiantate. L’evento, arricchito da momenti musicali e letture a tema, vedrà la partecipazione dei rappresentanti del mondo sanitario, delle istituzioni regionali e comunali e delle associazioni di volontariato.















