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Chiesa

In preghiera per i seminaristi e i loro educatori

A Castellerio vivono e studiano 24 giovani, 13 dell’Arcidiocesi di Udine. Domenica 26 la Giornata del seminario

Sarà celebrata nella solennità di Cristo Re, domenica 26 novembre, la Giornata del Seminario 2023, un’occasione in cui la Chiesa udinese si stringe attorno alla piccola – ma significativa e vivace – comunità che vive e studia nel seminario interdiocesano di Castellerio, nei pressi di Pagnacco.

Sono diversi gli obiettivi di questa Giornata: accompagnare nella preghiera i giovani seminaristi e tutti coloro che si dedicano alla loro crescita educativa, in un clima di comunione ecclesiale e spirituale; far conoscere il Seminario come “cuore pulsante” della Diocesi e dei futuri sacerdoti (il Seminario, infatti, è sempre più un punto di riferimento spirituale per le Parrocchie e per i gruppi ecclesiali dell’Arcidiocesi udinese); proporre un annuncio vocazionale, che riguardi tutti gli stati di vita, compreso quello sacerdotale; sostenere economicamente le attività formative e vocazionali del Seminario. A questo proposito, le offerte raccolte nelle chiese durante la Giornata del Seminario saranno devolute proprio alle necessità del Seminario.

I giovani seminaristi

Gli studenti del Seminario sono 24, compresi alcuni diaconi che proseguono gli studi e la vita comunitaria in vista dell’ordinazione sacerdotale. Nel novero sono inclusi anche due giovani – entrambi afferenti all’Arcidiocesi di Gorizia – che stanno frequentando l’anno propedeutico in vista di un eventuale ingresso nel Seminario di Castellerio. Per l’Arcidiocesi di Udine ci sono 13 seminaristi compresi tre diaconi transeunti; per l’Arcidiocesi di Gorizia 6 seminaristi, compreso un diacono transeunte e due giovani al “propedeutico”; per la Diocesi di Trieste 5 seminaristi, compresi due diaconi transeunti.

La comunità è multietnica (un autentico “specchio” della cattolicità della Chiesa), dal momento in cui in Seminario vivono e studiano seminaristi che provengono da diversi paesi del mondo: 16 da Italia, due dal Ghana, due dallo Sri Lanka, uno dalla Colombia, uno dalla Croazia, uno dal Togo e uno dalla Nigeria.

L’équipe educativa del seminario

Il gruppo dei seminaristi è guidato da un’équipe educativa composta da rettore e vice rettore, don Daniele Antonello e don Paolo Greatti; don Antonio Bortuzzo, direttore spirituale; mons. Nicola Ban, animatore dell’anno propedeutico; don Franco Gismano, direttore dello Studio Teologico Interdiocesano. A loro si aggiungono – con compiti diversi – gli incaricati diocesani per il seminario, sacerdoti che fungono da primo punto di riferimento per i giovani che si interrogano sulla strada della propria vita. Per l’Arcidiocesi di Udine il riferimento è don Daniele Antonello, per l’Arcidiocesi di Gorizia si può far affidamento a mons. Nicola Ban, mentre l’incaricato per la Diocesi di Trieste è don Sergio Frausin.

Le “suore del seminario”

Nel seminario di Castellerio vive anche una comunità di tre suore Serve del Sacro Cuore di Gesù e dei poveri. Si tratta di una congregazione messicana fondata da San Josè Maria de Yermo nel 1885. Le suore sostengono la comunità con la preghiera e si occupano dell’accoglienza e della gestione della foresteria. Sono presenti in seminario dal mese di settembre del 2012.

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