Conta una ventina di abitanti Platischis, frazione di Taipana immersa nel verde, a ridosso del Parco del Gran Monte e sorgenti del Natisone. Quattro di loro – che oggi hanno tra i 32 e i 40 anni – sono arrivati qui nell’arco dell’ultimo decennio e non per caso, ma grazie a un preciso impegno volto a favorire il ripopolamento di queste aree montane che, nel secondo dopoguerra, più di altre hanno subito una vera e propria desertificazione. Basti pensare che nel 1951 a Platischis vivevano quasi 700 persone.
A innescare questa piccola, ma significativa inversione di tendenza è stata, nel 2017, la nascita della rete di imprese «Naturalmente insieme» che punta a valorizzare luoghi, ambiente incontaminato e le possibilità che la collaborazione e le relazioni possono offrire a territori e comunità. Anima del progetto è Gianni Gentilini che, a Platischis, è arrivato nel 2013 dopo un periodo di lavoro in Indonesia, con alle spalle molti anni di impegno nella cooperazione allo sviluppo e forte di diverse esperienze di inserimento socio-economico in contesti territoriali marginali. «Il mio desiderio – spiega Gentilini – era ed è scommettere sulla rinascita di queste terre, creando al contempo opportunità lavorative per i giovani». Nasce così «Bosco delle rune» azienda agricola e bed & breakfast, l’attività di Gentilini, ma soprattutto prende vita «Naturalmente insieme», la rete di imprese che oggi conta ben sette realtà (l’azienda agricola Gran Monte, la Società agricola di Platischis, Zore, Campi di Bonis, Armonie aromatiche e Bemoter). «Si tratta di aziende eterogenee – evidenzia Gentilini –, si va dall’agricoltura tradizionale a quella biologica, c’è un maneggio, un allevamento e anche un’azienda di servizi per l’edilizia. L’idea sottesa è che qui, più che altrove, la sinergia, la cooperazione devono essere valori fondanti. Nel nostro percorso abbiamo quindi coinvolto anche la Pro Loco di Platischis, il Comune e la Regione. Serve il contributo di tutti».
L’appuntamento a Udine
Un percorso e un progetto che sabato 16 maggio alle 16 approderà al Museo Etnografico di Udine quando sarà proiettato il docufilm «Ponašen, a modo nostro»: tassello di un più ampio percorso ideato per far conoscere e promuovere le notevoli bellezze naturali e paesaggistiche della zona e, appunto, per accendere i riflettori sulle interessanti opportunità di inserimento professionale e personale che qui si possono trovare. Dopo la proiezione, in dialogo col co-direttore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini, interverranno Gianni Gentilini e l’assessora regionale al Lavoro, Alessia Rosolen.
«Sarà un momento importante – osserva Gentilini –, perché quello di Platischis è un vero e proprio esperimento sociale che dimostra che qualcosa davvero si può fare perché la montagna sia riabitata. L’aumento dei residenti, ma soprattutto la determinazione e il lavorare insieme, possono favorire anche il ritorno di servizi fondamentali. Due anni fa, dopo dieci di assenza, siamo infatti riusciti ad avere di nuovo il medico di base. Da una parte con le nostre mani abbiamo rimesso a nuovo l’ambulatorio, dall’altra la dottoressa Jennifer Patriarca ha scelto di prestare servizio anche qui, oltre che a Povoletto, così ora una volta a settimana abbiamo il medico in paese».
Un esempio significativo quello di Platischis che può davvero essere traccia per un impegno sistematico e capillare per riabitare le terre alte e più marginali.
Anna Piuzzi














