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Chiesa

L’ultimo abbraccio della Chiesa friulana all’arcivescovo Brollo

Cattedrale gremita per l’ultimo saluto a mons. Pietro Brollo, arcivescovo emerito di Udine. Mons. Mazzocato ne ha ricordato l’impegno nella promozione della «presenza attiva e ministeriale dei laici». Messaggio del patriarca di Venezia, mons. Moraglia: «Nell’anima portava le radici della sua splendida terra: la Carnia». Il Vescovo di Belluno Feltre, mons. Marangoni, ha ricordato le confidenze che ha ricevuto in questi giorni «dalla nostra gente», «tutte a esprimere la più disarmante e divina riconoscenza: “Il Vescovo Pietro mi ha voluto bene!”».

In una Cattedrale gremita di fedeli e sacerdoti, sabato 7 dicembre, la Chiesa udinese ha dato – in un clima denso di profondo affetto e di sincera riconoscenza –, l’ultimo saluto a mons. Pietro Brollo, arcivescovo emerito di Udine, spirato nella notte tra mercoledì 4 e giovedì 5 dicembre, all’età di 86 anni ().

Nella sua omelia , ha sottolineato il grande  impegno di mons. Brollo, durante il suo episcopato, a «», temi rispetto ai quali dedicò per altro i principali documenti del suo magistero. «Da vescovo di Udine – ha proseguito – percorse in modo instancabile il territorio della diocesi che gli era stata assegnata. o per celebrare il sacramento della cresima o altre occasioni di incontro con i sacerdoti e i laici». E nel tratteggiare il ricordo di mons. Brollo, Mazzocato ha evidenziato come tra le persone portasse «il suo sorriso genuino e semplice che rivelava un animo gentile e  delicato e un velo di umiltà che rendeva facile il rapporto con lui anche alle persone più semplici». «Confesso – ha aggiunto – che ha colpito subito anche me  il suo modo di rapportarsi nobile e rispettoso».

Non è mancata poi nelle parole dell’Arcivescovo la grande riconoscenza nei confronti dei familiari di mons. Brollo: «Negli ultimi tempi, ha attraversato una crescente e faticosa debolezza del suo corpo che lo ha portato alla morte, accudito e sostenuto da persone che con affetto gli sono state vicine. Ad esse va il nostro profondo ringraziamento: a Pia, sorella non solo di sangue, ma anche spirituale, agli altri fratelli e sorelle, ai confratelli sacerdoti, ai medici e ai tanti amici».

Numerosi i confratelli vescovi della Conferenza Episcopale del Nordest che hanno voluto essere presenti alla celebrazione delle esequie

Impossibilitato a partecipare durante la celebrazione e nel quale ha messo in luce come «l’anima riservata e lo stile pacato hanno contraddistinto, in ogni circostanza, il Vescovo Pietro; la nobiltà del tratto – umano e sacerdotale – era il suo biglietto da visita». «».

Emozionanti le parole del vescovo di Belluno-Feltre, mons. Renato Marangoni

Divenne missionario tra le mille strade tortuose delle vallate e dei passi dolomitici per suscitare sete e fame di comunione

Numerose anche le autorità civili e militari presenti, tra queste il vicegovernatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, i consiglieri regionali Di Bert e Iacop, il sindaco di Udine, Pietro Fontanini, il prefetto, Angelo Ciuni, la questora, Manuela De Bernardin. Tra i sindaci naturalmente il primo cittadino di Tolmezzo, Francesco Brollo, nipote di mons. Brollo, il sindaco di Ampezzo, Michele Benedetti e il sindaco di Gemona, Roberto Revelant. Presenti anche il rettore dell’Università di Udine, Roberto Pinton e il presidente dell’Ente Friuli nel mondo, Adriano Luci.

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