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Trasporto scolastico, a Udine continuano i disagi. La Regione convoca scuole e Arriva

La programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale connessi alla ripresa delle attività scolastiche viene effettuata sulla base del calendario scolastico regionale, che costituisce il quadro di riferimento necessario per l’organizzazione dei servizi sul territorio. Pur in presenza orari provvisori e disomogenei adottati dai singoli istituti, la Regione ha comunque messo in campo interventi di potenziamento per accompagnare la ripresa delle lezioni. Per quanto attiene alla nuova articolazione dell’orario scolastico adottata dagli istituti scolastici di Udine, è stata convocata per domani una riunione con le scuole coinvolte e Arriva Udine per esaminare le ultime segnalazioni e rifinire le soluzioni operative”.

Così l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante ha risposto oggi, nel corso dei lavori della V Commissione, a specifica interrogazione in merito alle iniziative da adottare per ridurre i disagi per il congestionamento del traffico derivanti dalle diverse date di inizio dell’attività scolastica.

Nel corso del suo intervento, l’assessore ha precisato che la programmazione del Tpl per l’anno scolastico 2026/2027 è stata definita prendendo a riferimento la data di avvio delle lezioni fissata al 14 settembre 2026. Amirante ha poi ricordato che il trasporto pubblico locale non costituisce un servizio scolastico dedicato alle singole scuole, ma è rivolto alla generalità dei cittadini e programmato per le complessive esigenze di mobilità del territorio.

“Le diverse articolazioni adottate dagli istituti scolastici nei giorni antecedenti la data ufficiale, caratterizzate da orari provvisori e differenziati, rendono irrealizzabile l’adeguamento del servizio alle singole esigenze – ha osservato la rappresentante dell’Esecutivo – . Ciononostante, la Regione ha predisposto un piano d’azione per sostenere l’avvio delle
lezioni: già a partire dal 7 settembre, sono stati potenziati diversi collegamenti dell’orario estivo mediante l’impiego di mezzi aggiuntivi o a maggiore capacità per far fronte all’aumento della domanda”.

Un focus specifico è stato dedicato alla situazione del comune di Udine, dove la nuova articolazione degli orari scolastici (divisa tra settimane di 5 giorni, 6 giorni o formule miste) ha interessato 11.896 studenti (6.395 su 5 giorni e 5.501 su 6 giorni).

“Per gestire la complessità e prevenire tempi di attesa elevati della fascia 13-14 (stimati inizialmente fino a un’ora e venti minuti), la Regione ha promosso un tavolo di coordinamento permanente con gli istituti scolastici, l’Ufficio scolastico regionale e Tpl Fvg (consorziata Arriva Udine) attraverso diversi incontri svoltisi questa estate – ha spiegato Amirante – . In tale sede è stata concordata una rimodulazione degli orari di rientro, con il sostegno degli istituti nell’autorizzare eventuali uscite anticipate per garantire le coincidenze dei bus e nella comunicazione alle famiglie”.

All’incontro previsto per domani l’assessore Amirante sarà presente in rappresentanza della Giunta regionale assieme all’assessore all’Istruzione Alessia Rosolen.

Le opposizioni: “Individuare subito correttivi”

“Se nella Bassa friulana il confronto tra scuola e Regione ha consentito di risolvere gran parte delle criticità legate agli orari del trasporto pubblico, nell’area udinese permangono ancora forti disagi per studenti e famiglie”.

Lo afferma in una nota il consigliere regionale Francesco Martines (Pd), commentando la risposta della Giunta all’interrogazione sul coordinamento tra orari scolastici e trasporto pubblico.

“L’interrogazione – chiarisce Martines – presentata all’avvio dello scorso anno scolastico resta in parte valida: le lamentele raccolte nel 2025 si confermano ancora oggi per la zona di Udine.
Il tavolo aperto che si terrà domani, annunciato dall’assessore, è certamente positivo, ma nel frattempo è importante che si trovino delle soluzioni tampone, magari aggiungendo qualche autobus, ma anche replicando quanto fatto lo scorso anno per ridurre i problemi nella bassa friulana”.

“All’inizio dell’anno scolastico – continua Martines – erano emersi problemi dovuti alla mancata coincidenza tra lezioni e servizi di trasporto. Nella Bassa friulana, grazie al confronto tra istituti e Direzione e a una diversa organizzazione degli orari scolastici, la situazione è migliorata. A Udine, invece, molte famiglie segnalano ancora studenti costretti ad attendere per ore le coincidenze dopo la fine delle lezioni”.

“La presenza dei principali istituti superiori cittadini che raccolgono studenti da tutta la provincia – continua il dem – rende la questione particolarmente complessa. Per questo è necessario proseguire il dialogo tra Regione, aziende di trasporto e scuole, individuando correttivi già nel corso dell’anno scolastico e programmando per tempo soluzioni efficaci per il prossimo anno”.

“Fa piacere apprendere che l’assessore regionale Cristina Amirante intende avviare un tavolo di confronto con Tpl e gli istituti scolastici. È certamente un’iniziativa che va nella direzione giusta. Tuttavia, dobbiamo evidenziare una tempistica ormai troppo tardiva, sperando che l’esperienza si riveli comunque utile e che fin da ora vengano poste le basi per l’avvio del prossimo anno da affrontare senza traumi”.

Lo auspica, affidando il suo pensiero a una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) che torna nuovamente sul tema del trasporto pubblico locale in provincia di Udine con un focus indirizzato soprattutto verso le problematiche per gli studenti.

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