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Cristina Nadal, nuova direttrice del Conservatorio Tomadini: “Didattica al centro, ma per formare non solo concertisti”

Sarà Cristina Nadal a dirigere per i prossimi tre anni il Conservatorio Tomadini di Udine. Alle elezioni tenutesi giovedì 21 maggio, si è presentata come unica candidata ottenendo 50 voti su 64 aventi diritto.
Nata a Torino da genitori veneto/friulani, è cresciuta in provincia di Treviso. Diplomata sia in violoncello che in canto al Conservatorio di Castelfranco, con una carriera concertistica da solista in entrambe le discipline, si è trasferita 25 anni fa a Trieste, essendosi sposata con un musicista triestino, cantante al Teatro Verdi. Al Conservatorio Tartini di Trieste ha insegnato violoncello per 12 anni con incarichi temporanei ottenendo poi la cattedra di ruolo di violoncello al Conservatorio di Reggio Calabria («una bellissima esperienza»). Con il Covid ha deciso di rientrare in regione, trasferendosi a Udine, nel 2020. Negli ultimi tre anni è stata la vice del direttore Beppino Delle Vedove, cui subentrerà ufficialmente con il prossimo primo novembre.
Professoressa Nadal, innanzitutto: direttrice o direttore?
«È la domanda della settimana (sorride)… Decideremo».
Come valuta il fatto di essere stata l’unica candidata in questa elezione? Timore nel corpo docenti per un incarico non semplice oppure la mancanza di idee e proposte?
«Mancanza di idee non direi assolutamente. Ho dei colleghi sempre molto attivi e partecipanti. Il problema è che dirigere un Conservatorio oggi…».

L’intervista completa sul numero de La Vita Cattolica di mercoledì 27 maggio

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