Un secolo di “Festa del Sacro Cuore”, appuntamento quinquennale che, in maniera indissolubile, la comunità di Orgnano si appresta a vivere nel solco di un doppio legame. Quello che vede il rinnovo di un’antica devozione che prosegue da generazioni e l’unione simbolica della località all’Argentina. Riunendo fede, memoria, preghiera e condivisione. La statua del “Sacro Cuore”, infatti, come illustra Marta Micelli, membro del Consiglio economico e volontaria della Parrocchia, è stata donata dalla famiglia Bonoris, una delle più antiche casate di Orgnano. Conosciuta in tutto il Friuli per la laboriosità, l’ingegnosità, la grande generosità e una profonda fede, verso la fine del 1872 emigrò in Argentina. Seppur lontani, i Bonoris rimasero profondamente legati alla terra d’origine, tanto che due suore della famiglia, sopravvissute a un disastroso terremoto che le sorprese in Cile nel 1926, fecero un voto, donando tramite il cugino mons. Pietro Dell’Oste la statua del Sacro Cuore alla comunità parrocchiale friulana.

Da allora in paese, sempre con grande partecipazione, ogni cinque anni si rinnova la ricorrenza. E in questa speciale edizione del centenario, la Parrocchia ha inviato una lettera ai discendenti dei Bonoris in Argentina, rinnovando il ringraziamento per il dono fatto allora dalla famiglia. Una statua, sottolinea Micelli, «che non appartiene soltanto alla storia passata, ma continua ad accompagnare la vita spirituale di tante persone, richiamando alla memoria il valore della devozione, della continuità e dell’appartenenza».

Durante la festa un pensiero e una preghiera saranno, dunque, anche dedicati all’antica famiglia che, seppur emigrata lontano, con lo speciale dono ha voluto suggellare un legame indissolubile con i propri compaesani, da allora devoti al Sacro Cuore. Tanto che, ai piedi della statua – che nella chiesa parrocchiale è collocata a destra nella navata centrale della relativa cappellina restaurata nel 2016 – si trova una cassetta chiusa con sigillo parrocchiale in ceralacca. È lì dal 2013, istituita in occasione dell’Anno della Fede, durante la celebrazione presieduta dall’arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato. «Dentro sono custodite le promesse di consacrazione al Sacro Cuore compilate e firmate a mano dai fedeli – aggiunge Micelli –; l’atto di affidamento viene rinnovato ogni anno al “Sacro Cuore” a giugno, oltre che in occasione della festa quinquennale, e rappresenta un momento di grande emozione per l’intera Collaborazione pastorale. I nostri nomi conservati all’interno della cassetta stanno a testimoniarec che ciascuno è impresso nel cuore del Signore, richiamando l’importanza e l’unicità di tutti».
Il programma della festa
L’appuntamento si apre con un triduo di preghiera – animato dai fedeli della Collaborazione pastorale di Variano –, da mercoledì 16 a venerdì 18 settembre nella chiesa di San Bartolomeo apostolo, con il Santo Rosario e le confessioni alle 18, a cui farà seguito, alle 19, la Santa Messa celebrata da mons. Ivan Bettuzzi, parroco coordinatore della Cp di Codroipo. La “Festa del Sacro Cuore”, domenica 20 settembre, alle 10, prevede la Santa Messa solenne celebrata dal vicario generale mons. Dino Bressan. Alle 16 a Orgnano arriverà l’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba, per i Vesperi solenni e la processione con la statua del Sacro Cuore lungo le vie del paese – per l’occasione saranno addobbate a festa anche con la collocazione di piccoli altari da parte delle famiglie, con tovaglie impreziosite da ricami fatti a mano, fiori e immagini del Sacro Cuore di Gesù –, accompagnata dalla banda musicale “Armonie” di Sedegliano, con la benedizione finale all’intera comunità impartita da mons. Lamba dal sagrato della chiesa.
Monika Pascolo














