Quattro premi (e una menzione d’onore) su 60 opere partecipanti nel concorso «1976. Racconti per ricordare», proposto da La Vita Cattolica e dal Comitato regionale delle Pro Loco (UNPLI) del Friuli-Venezia Giulia, con il sostegno di Zampa Foundation, in occasione del doppio anniversario dei 50 anni del terremoto e del secolo di pubblicazione del settimanale diocesano.
I vincitori sono stati premiati nel corso della grande serata “Gaudet Aquilegia” dello scorso 3 giugno, in una Cattedrale di Udine gremita in ogni ordine di posti.
La giuria – composta da 6 insegnanti e un rappresentante a testa per La Vita Cattolica, UNPLI FVG e Zampa Foundation, ha infine sciolto i nodi e decretato i vincitori. In alcune delle categorie del concorso la scelta è stata particolarmente ardua, tanto da richiedere diversi incontri della giuria stessa.
Oltre alla breve cerimonia di premiazione, tutti i premi – che sono personali – saranno consegnati nei prossimi giorni. A tutti i partecipanti, invece, il “premio di partecipazione” consiste in un prezioso gadget da parte de La Vita Cattolica e a un abbonamento semestrale all’edizione digitale del settimanale.

Scuole primarie, vince Liam Campanella
È “Due nonni, due generazioni” l’opera vincitrice della categoria dedicata alle Scuole Primarie, nella quale sono confluiti 38 elaborati. A conseguire il premio è stato Liam Campanella, frequentante l’ist. “Zero Tredici ed. Lab” di Buttrio. Il premio per Liam consiste in un buono libri del valore di € 500.
La giuria così ha giustificato l’assegnazione del premio: «[L’elaborato] Descrive in modo efficace la percezione del pericolo attraverso metafore vicine all’infanzia, come il palazzo “di gomma”. La forma è ordinata e l’aderenza storica è valida grazie al confronto tra i ricordi di due nonni diversi che traccia un solco indelebile e trasversale tra generazioni».

Alle “medie” il premio a Vittora Del Pin
Vittoria Del Pin, giovanissima studentessa di Majano, ha vinto invece il premio dedicato alla categoria delle scuole secondarie di secondo grado, a cui hanno partecipato 3 opere. Il premio consiste in un buono del valore di € 500 per la partecipazione a un corso di lingue con My English school di Udine.
L’opera vincitrice, intitolata “Dalle macerie alla speranza” (“Il calendario segnava”), è stata premiata dalla giuria con questa motivazione: «Il testo, oltre al racconto degli eventi legati al terremoto del 1976 in Friuli, offre una riflessione personale sul legame tra le generazioni passate e presenti, con stile fluido, corretto e originale».

Domitilla Rodeano vince il premio per le scuole superiori. Menzione per Riccardo Pontarini
Il riconoscimento per le scuole superiori è andato all’opera “Neanche un minuto” realizzata dalla giovane tarcentina Domitilla Rodeano. Per lei, vincitrice tra 19 elaborati partecipanti in questa categoria, un buono per la partecipazione a un soggiorno-studio all’estero grazie all’agenzia Destinazione lingue. «L’elaborato – ha scritto la giuria – si presenta come una riflessione personale sul terremoto del 1976. L’autore evidenzia la differenza tra le catastrofi e le sofferenze provocate dalle scelte umane e quelle causate dai fenomeni naturali, per le quali non è possibile individuare dei colpevoli; si sofferma sui ricordi personali legati all’esperienza della propria famiglia e sottolinea la resilienza che ha caratterizzato la prima fase dei soccorsi e poi quella più lunga della ricostruzione. Il testo rispetta pienamente le indicazioni contenute nel bando sia per gli aspetti formali che per le finalità; dimostra una buona conoscenza storica, presenta riflessioni e punti originali articolati in modo coerente, la forma espositiva è corretta, scorrevole, chiara ed efficace».
La giuria si è espressa anche a favore di un’altra opera, stavolta di natura poetica, realizzata da Riccardo Pontarini dell’oratorio “Insieme per il domani” di Basiliano. La poesia, intitolata “Sîs di mai”, «restituisce con parole chiare e immediate l’esperienza del terremoto del 1976, trasformando il buio e la paura in un percorso di rinascita. Attraverso la forza evocativa della lingua friulana, il testo mette al centro la fragilità dell’uomo e la potenza della solidarietà: gli “estranei” che diventano “fradis” incarnano un’umanità capace di superare confini e appartenenze. La poesia si distingue per la capacità di unire memoria e identità, dolore e speranza, fino a fare della “puarte simpri vierte” il simbolo di un Friuli che accoglie e si rialza insieme. Un testo essenziale, autentico, civile».

Alessandro Tonutti vince il premio dei lettori
Infine, il premio dei lettori raccolto tramite le votazioni sui coupon pubblicati in tre edizioni settimanali de La Vita Cattolica e raccolti dalla segreteria UNPLI. A raggiungere il maggior numero di preferenze è stata l’opera intitolata “Testimonianza del terremoto a Lovea” e realizzata da Alessandro Tonutti, giovane della Parrocchia di S. Maria della purificazione in Campoformido. Per Tonutti il premio è un buono libri del valore di € 300 e un dispositivo tecnologico da utilizzare per scopi didattici.
G.L.














